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Douglas: con Limoni e La Gardenia sbaraglia la concorrenza in Italia

Il player tedesco Douglas, controllato dal fondo di private equity Cvc, ha siglato tramite la filiale italiana Profumerie Douglas un accordo per l'acquisizione da parte del fondo Orlando Italy delle catene italiane Limoni e La Gardenia Beauty, unite dal 2013 nel Leading Luxury Group (Llg).

 

Un matrimonio che porta i circa 500 negozi Limoni e La Gardenia Beauty a integrarsi con la rete retail di Douglas, che in Italia può contare su 126 vetrine, all'interno di un totale di 1.700 in 19 Paesi. Altre cifre chiave della società sono il numero di dipendenti, oltre 18mila, e un fatturato di 2,7 miliardi di euro nell'ultimo esercizio.

 

Viene così a crearsi, solo per quanto riguarda la Penisola, un colosso da 626 beauty store, contro per esempio i più di 130 di Sephora, brand di Lvmh sinonimo di circa 2mila shop in una trentina di nazioni.

 

Si tratta del capitolo finale di una ristrutturazione del gruppo Limoni La Gardenia in atto già da diverso tempo e sostenuta da un pool di istituti di credito, tra cui Unicredit e Och Ziff, hedge fund americano.

 

Il deal è stato seguito dagli studi legali Orsingher Ortu - Avvocati Associati e Gatti Pavesi Bianchi. Clifford Chance ha affiancato le banche finanziatrici di Limoni e Linklaters quelle di La Gardenia (nella foto, Limoni al centro commerciale Vulcano di Sesto San Giovanni, Milano).

 

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