Il ceo Bensadoun crede nel recupero

Aldo Group ristruttura sotto la protezione del Companies' Creditors Arrangement Act

Aldo Group ha chiesto e ottenuto dalla corte del Québec la protezione dai creditori prevista dal CCAA-Companies' Creditors Arrangement Act e sta attendendo di essere ammesso a procedure analoghe negli Stati Uniti e in Svizzera. 

Il CCAA prevede alcune misure a supporto delle aziende che stanno portando avanti un processo di ristrutturazione e hanno richiesto misure di soccorso simili negli Stati Uniti. Si tratta di una legge canadese che facilita la ristrutturazione delle società debitrici, come pure i compromessi e gli accordi tra le società debitrici e i loro creditori, al fine di evitare il fallimento.

«Aldo - commenta il ceo David Bensadoun, figlio del fondatore Aldo Bensadoun - è uno dei leader mondiali nel footwear e accessori, che per mezzo secolo ha mostrato una solida crescita. Non è un segreto che l'industria del retail ha sperimentato un rapido e significativo cambiamento negli ultimi anni. Noi stimo facendo forti progressi nella trasformazione del nostro business per affrontare questi cambiamenti ma l'impatto del Covid-19 ha messo troppo sotto pressione il business e il nostro cash-flow». «Dopo avere valutato una serie di alternative strategiche – aggiunge - abbiamo deciso che la CCAA è la soluzione migliore per preservare l'azienda nel lungo periodo e per sopravvivere in questo sfidante momento».

Durante la procedura il gruppo manterrà attivo l'e-commerce mentre tutti gli store (circa 3mila nel mondo) restano temporaneamente chiusi a causa del coronavirus, ma riapriranno appena le disposizioni governative lo consentiranno. Il ceo Bensadoun si dichiara fermamente convinto che la società di famiglia emergerà dal processo di ristrutturazione e dalla fase critica legata alla pandemia, «forte e ben posizionata per continuare a spiccare nel fashion retail».

In questi giorni continua ad allungarsi la lista della moda in difficoltà in Nord America per via della pandemia. Tra aprile e maggio hanno chiesto il Chapter-11 (simile al concordato preventivo italiano) Neiman MarcusJohn VarvatosJ. Crew True Religion Apparel. Anche catene come Macy'sJ.C. Penney e Lord + Taylor stanno tentando di riorganizzare il debito e/o liquidare delle proprietà. 

e.f.
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