entrambi marchi di bigfoot

La Carrie ed Emanuélle Vee: le nuove strategie portano i ricavi a 3,5 milioni di euro

La pandemia mondiale ha messo in moto un radicale cambiamento dalle strategie di ogni azienda nell’affrontare un mercato che si è totalmente trasformato.

Bigfoot, società romagnola a cui fa capo il marchio di pelletteria La Carrie, ha accorpato la collezione SS21 in un'unica linea, la main collection. L'azienda, fondata da Nazareno Amatori, vede oggi impegnata la seconda generazione con la ceo Paola Amatori e Francesco Amatori, designer. 

«Vogliamo continuare a incrementare strategicamente le vendite, apportando anche cambiamenti significativi - sottolinea Giancarlo Tafuro, direttore commerciale di Bigfoot -. Abbiamo volutamente accorpato la pre-collection con la main, in modo da proporre un'unica collezione in un momento di vendita, forte e di impatto».

«Nonostante il momento difficile che stiamo vivendo - prosegue - siamo riusciti a chiudere la campagna vendite della prossima primavera-estate, con un +16% rispetto all'analoga stagione del 2020 e a raggiungere un turnover di 1,8 milioni di euro per quanto riguarda La Carrie».

Bene anche il brand di calzature Emanuélle Vee, con un +14% sempre in confronto con la SS20: per il brand la campagna vendita SS21 si è chiusa con un turnover di 1,7 milioni di euro.

Altre novità da segnalare sono l’apertura di un nuovo negozio La Carrie a Montreal, in Canada, e l’investimento in comunicazione su Mediaset, che partirà dal 29 novembre con uno spot dal forte impatto comunicativo.

«Noi non ci fermiamo - dichiara Paola Amatori -. Vogliamo continuare a essere positivi, presenti e visionari. Abbiamo molte idee e siamo già al lavoro sulla prossima collezione da proporre ai clienti, che ci seguono con l'entusiasmo di sempre».

a.c.
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