bilancio 2020 e prospettive

Pisa Orologeria: nel primo trimestre vendite in ripresa del 53%

Dopo un 2019 chiuso a quota 77,4 milioni di euro di ricavi (+8,4% sul 2018), anche per Pisa Orologeria il 2020 è stato molto difficile, come attesta il -36,9%, che ha ridotto le vendite a 48,8 milioni di euro.

Non avrebbe potuto essere altrimenti per la storica insegna del Quadrilatero, penalizzata come tante dai lockdown, dalle zone rosse e dall'assenza di turisti. Un duro colpo, dopo un triennio di crescita stabile, con il calo concentrato comunque soprattutto nella prima metà dell'anno e al di sotto delle aspettative iniziali del settore orologiero.

A questa impasse Pisa Orologeria ha reagito con i progetti. Nel pieno del primo lockdown è stata varata la vetrina digitale Pisa Circle, che permette agli appassionati di visionare su qualunque dispositivo, ovunque nel mondo e in qualsiasi momento oltre 2mila prodotti disponibili di più di 30 brand di alta orologeria, gioielleria e accessori.

Va detto che la totale mancanza di turisti è stata controbilanciata l'anno scorso dal consolidamento della clientela italiana e milanese, aumentata di oltre il 10% rispetto al 2019 in termini di peso sul fatturato aziendale.

Una clientela che ha saputo apprezzare, da metà 2020, il nuovo servizio Timeless, dedicato ai segnatempo acquistati in passato e focalizzato sulla loro permuta in tutta sicurezza.

I clienti interessati a permutare un orologio, completo di scatola e garanzia compilata dal 2010, possono contattare gli esperti di Pisa Orologeria per ottenere una valutazione accurata, a fronte di un acquisto nel flagship di via Verri 7 a Milano, ampliato con un'ulteriore vetrina sempre nel 2020.

L'azienda affronta il 2021 con ottimismo, dopo che nel primo trimestre le vendite hanno ripreso il ritmo pre-pandemia (+53%), mentre si profila il restyling nell'ultimo trimestre delle boutique Rolex in via Montenapoleone 24 e del Salone dei Gioielli.
A cura della redazione
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