Boom dell’e-commerce (+49%) nel 2020

Hugo Boss: quarto trimestre ancora sotto scacco (-29%), ripartenza prevista dalla primavera

Sebbene la Cina e l’e-commerce abbiano dato un boost significativo, il gruppo tedesco Hugo Boss chiude l’ultimo quarter 2020 ancora in forte contrazione (-29%), fermandosi a 583 milioni di ricavi, nonostante sia riuscito a registrare un utile operativo positivo di 13 milioni, grazie alla riduzione dei costi.

Quello della pandemia è stato indubbiamente un «anno impegnativo», come lo ha definito il portavoce del cda Yves Müller, che ha visto la casa di moda tedesca arretrare del 33% a 1,95 miliardi di euro di fatturato, subendo una perdita netta per 219 milioni, contro i 205 milioni di profitti del 2019 (la società aveva previsto una perdita per l'anno di 181,1 milioni secondo FactSet).

Nel 2020 l’Europa ha accusato un calo delle vendite pari al 32% e ancora peggio è andata nelle Americhe, dove Hugo Boss ha registrato un -45% (la flessione si è attutita fino un -28% nel 4Q). La Cina ha messo ha segno un +5% (+24% nell’ultimo quarter), ma non è riuscita a compensare la performance negativa della regione Asia-Pacifico (-22%).

Una nota positiva viene, anche per fashion house tedesca, dall’e-commerce, grazie anche alla decisione di ampliare le vendite sul web in 32 Paesi: il balzo è stato pari a un +49% nel corso dell’anno, consentendo a Hugo Boss di superare per la prima volta i 200 milioni di euro generati dalle vendite online.

La strategia adottata ancora prima dell’esplosione del cosiddetto Zoomwear di spingere sul casual - supportata anche dalla partnership con il marchio di abbigliamento sportivo Russell Athletic e da collezioni ad hoc (nella foto il campione Draymond Green, volto delle capsule collection Boss X Nba) - sarà portata avanti, suffragata dalle diverse performance nel 2020 del più casual Hugo (-28%) e del più formale Boss (-33%).

Le previsioni per il 2021 sono più rosee: anche se le restrizioni causa Covid continueranno a pesare sulle performance del primo quarter, la società si aspetta una graduale ripresa a partire dal secondo trimestre, tanto che la previsione è che vendite e utile operativo nel 2021 siano, come ha detto Müller, «ben al di sopra del 2020».

a.t.
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