Buone prospettive per l'intero esercizio

EssilorLuxottica: nel primo trimestre i ricavi superano i livelli pre-pandemia

Balzo in avanti per EssilorLuxottica, che nel primo trimestre del 2021 torna sopra i livelli del marzo del 2019. Il fatturato del gruppo nel periodo è stato pari a 4,1 miliardi, con un aumento del 14,3% a cambi costanti rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, ma soprattutto con un +1,9% rispetto al 2019.

Il business dell'ottica, che vale il 75% dei ricavi, ha continuato a trainare le performance del gruppo, ma l'incremento più sensibile è stato quella dell'e-commerce, con una progressione del 61% rispetto al 2019 e del 47% sul 2020 a cambi costanti, con le piattaforme monomarca di proprietà che, complessivamente, hanno raddoppiato i ricavi.

Tra le aree geografiche il Nord America ha mostrato forti segnali di ripresa della domanda su tutti i canali. La Cina, secondo mercato per ricavi del gruppo, e l'Australia hanno contribuito in modo sostanziale alla crescita. L'Europa e la maggior parte dei mercati in via di sviluppo sono invece rimasti indietro, a causa delle nuove restrizioni legati alla pandemia.

Il big dell'eyewear nato dalla fusione tra la francese Essilor e l'italiana Luxottica ha chiuso il trimestre con 9,3 miliardi di liquidità e investimenti a breve termine e con 2,6 miliardi di euro di indebitamento finanziario netto.

Per quanto riguarda l'esercizio in corso, EssilorLuxottica, «tenendo conto dello slancio positivo in diverse aree di business e della graduale normalizzazione del contesto economico grazie alla campagna vaccinale in corso, ma anche considerando le restanti incertezze dovute alla pandemia, ha ora l'ambizione di raggiungere una performance paragonabile come minimo a quella del 2019, in termini sia di fatturato sia di margine operativo adjusted, a cambi costanti».

Nella foto, dalle collezioni per il prossimo inverno, una montatura sulla passerella di Giorgio Armani, marchio in licenza a Luxottica.

c.me.
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