Calo a due cifre a Hong Kong

Gruppo Richemont: utile più che dimezzato nei sei mesi

Richemont ha chiuso i primi sei mesi dell’esercizio con ricavi pari a 7,4 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2018, sostenuto dal segmento gioielli e dal business dell’online.

Anche l’utile operativo è salito (+3% a 1,2 miliardi) ma i profitti del gruppo del lusso proprietario di marchi come Cartier (nella foto, una proposta della collezione di Alta Gioielleria) e Van Cleef & Arpels si sono più che dimezzati. Risultano pressoché stabili se nel confronto si esclude un precedente profitto non cash relativo alla rivalutazione delle azioni Yoox Net-a-Porter detenute prima del buy-out.

Il gruppo del lusso ha registrato un +7% in Europa, a cambi costanti, e un +5% in Asia-Pacifico, per effetto della crescita double digit in Cina e Corea, che ha più che compensato il calo a cifra doppia a Hong Kong. In Gippone le vendite sono aumentate del 13%, contro il 6% delle Americhe. In Medio Oriente e Africa il gruppo ha subito una flessione dell’1%.

Nel segmento Gioielleria le vendite sono aumentate dell'8% a 3,74 miliardi di euro mentre la unit Specialist watchmakers ha registrato un incremento dell'1% a 1,57 miliardi.

La divisione Online distributors che include il gruppo Yoox Net-a-Porter e la piattaforma Watchfinder ha messo a segno un +32% a 1,18 miliardi. Il rosso del risultato operativo è peggiorato da -115 a -194 milioni. L’operating margin è passato da -12,9% a -16,5%. Il gruppo spiega in una nota che l’incremento delle perdite operative è legato ai minori margini (condizionati dalle vendite promozionali e dall’incidenza dei costi per le consegne) e ai maggiori investimenti

La voce Altro, che include marchi come Chloé e Montblanc ha registrato un aumento dell’1% del giro d’affari a 941 milioni.

 

e.f.
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