il nuovo marchio di Carolina Castiglioni

Plan C: subito 100 multimarca, retail in arrivo

È appena stato presentato ufficialmente alla stampa, ma già si annuncia come un successo commerciale: Plan C, il marchio di abbigliamento femminile di Carolina Castiglioni, figlia di Consuelo Castiglioni fondatrice di Marni, è tra le novità più apprezzate della fashion week di Milano.

Buyer nazionali e internazionali (due su tutti, Ken Downing e Rosy Biffi) l'hanno citato Plan C tra le sorprese della settimana della moda e Castiglioni junior, che in questa nuova avventura è affianca dal padre Gianni e dal fratello Giovanni, conferma i feedback più che positivi ottenuti dalla campagna vendita della collezione Spring/Summer 2019.

«Siamo partiti a giugno e non ci possiamo davvero lamentare - conferma Carolina, riferendosi agli ordini raccolti in campagna vendita -. Abbiamo già una stocklist di un centinaio di clienti in tutto il mondo tra America, Asia ed Europa. Tra questi Barneys, Lane Crawford, Mytheresa.com, Murkudis, tutti i 10 Corso Como e i migliori 20 multimarca italiani».

La collezione è stata protagonista nella sede del brand in via Visconti di Modrone, «dove un tempo si trovava l'atelier di pellicceria della mia bisnonna», racconta Castiglioni, già impegnata in una serie di importanti piani di espansione del marchio.

«Prevediamo di dar vita a un progetto retail già dal 2019 con il nostro partner in Giappone, che si sta affermando come nostro primo mercato», anticipa.

Plan C prevede due collezioni l'anno dedicate ad abbigliamento, maglieria e accessori. «Questa prima collezione  - spiega Carolina Castiglioni - è stata venduta in maniera equilibrata. Sono andate bene le camicie, che sono molto presenti, gli abiti e anche i pantaloni. Tutti i tessuti sono italiani e giapponesi e la produzione è 100% made in Italy».

«Ci posizioniamo - conclude - su una fascia di prodotto decisamente alta, ma siamo stati attenti a non esagerare con i prezzi: gli abiti partono da 800 euro, i pantaloni e le gonne sono venduti intorno ai 600 euro e le camicie a 350».
an.bi.
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