ceduto il 100% del capitale

Keros Digital passa a Polo Digitale e al fondo Digital Native Capital

Il 100% del capitale di Keros Digital passa a Polo Digitale, holding di Reggio Emilia, e al fondo lussemburghese Digital Native Capital.

Fondata da Leonardo Pecchioli nel 2014 a Lugano, Keros Digital è attiva nello sviluppo e distribuzione di tecnologie per l'e-commerce in ottica internazionale e omnichannel. In particolare, il software di Distributed Order Management System, sviluppato dall'azienda, offre soluzioni per semplificare e ottimizzare la gestione degli ordini e-commerce, della distribuzione, dei pagamenti e dei relativi adempimenti fiscali.

Il deal prevede l'acquisto di Keros Digital e un consistente apporto di risorse finanziarie, volte a supportarne lo sviluppo. «Siamo una realtà solida, operante da dieci anni con oltre 80 dipendenti, ma non siamo ancora soddisfatti di quanto raggiunto e vogliamo continuare a crescere - commenta Nicola Boni, ceo di Polo Digitale -. La scelta di investire su una piattaforma di e-commerce ha rappresentato per noi un percorso e siamo stati fortunati a incontrare Keros e il suo management».

Nicola Boni sottolinea inoltre che «Keros è una piattaforma ormai indispensabile nei progetti avanzati di e-commerce. Ha clienti rilevanti e noti, come Benetton, TwinSet e Cisalfa, nonché la stessa Città di Lugano, elementi questi che ci hanno convinto a intraprendere l'investimento insieme a Digital Native Capital. Un aspetto fondamentale è una visione internazionale, a cui noi stavamo ambendo per accrescere il nostro portafoglio di imprese».

Polo Digitale è una società impegnata a guidare la digital transformation, accompagnando i clienti verso le soluzioni digitali e tecnologiche più adatte al loro business, tramite progetti strutturati di software development, IT security, modern workplace, data integration e cloud computing, Crm, automation, comunicazione e digital marketing.

«Questa è una pietra miliare per Keros - interviene Marcello Nesta, general partner di Digital Native Capital e ceo ad interim della realtà di Lugano -. Un'operazione che non rappresenta un punto di arrivo, bensì una nuova partenza verso traguardi internazionali molto sfidanti. Il team di lavoro che stiamo costruendo in Keros vanta background e competenze complementari, con profili di professionisti tutti allineati nell'intento di creare valore per gli stakeholder aziendali».

«Come partner finanziari - prosegue - abbiamo scelto di lavorare con Polo Digitale, perché siamo profondamente convinti del potenziale tecnologico di Keros Digital nell'ambito del Distributed Order Management».

Il nuovo corso di Keros sarà all'insegna dell'ampliamento delle partnership strategiche con aziende in ambito cloud e nell'integrazione dei sistemi, così da svilluppare ulteriormente la piattaforma di Distributed Order Management con ulteriori funzionalità. Il fondatore Leonardo Pecchioli, come presidente del cda della controllante Four Factory International, garantirà la transizione verso il raggiungimento del piano strategico.

«Digital Native Capital e Polo Digitale di Reggio Emilia sono player complementari e consolidati nelle loro iniziative di investimento - osserva Pecchioli -. Grazie al loro sostegno e all'ingresso di nuovi capitali, sono certo che Keros potrà esprimere al meglio il proprio potenziale di crescita».

Carlo Terreni, presidente dell'Associazione Lifestyle-Tech Competence Center, parla dell'investimento su Keros come di una mossa di grande rilevanza per il Ticino.

«Il Ticino - afferma - rappresenta, grazie all'impegno del Cantone e di Fondazione Agire un incubatore perfetto per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico regionale. All'interno di questo ecosistema si colloca il nostro polo di ricerca, costituito da importanti aziende come Accenture, Bally, Barilla, Dagorà, Guess, Hyphen, Lavazza, Loomish, Microsoft, Moresi.com e le Università Supsi e Usi».

«L'annuncio di oggi - conclude - dimostra come il nostro territorio sia un luogo ideale per consentire non solo alle imprese consolidate come Keros, ma anche alle startup nella loro fase iniziale, di svilupparsi e crescere in modo sano e organico, attraendo investimenti nazionali ed esteri». 

L’operazione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa online presso Unindustria Reggio Emilia e in collegamento con il LifestyleTech Competence Center di Lugano.

Presenti all’incontro Lorenzo Ambrosini, managing director di Fondazione Agire, Fabio Storchi, Presidente di Unindustria Reggio Emilia, Marcello Nesta, Nicola Boni e Carlo Terreni, in veste di moderatore.

Nella foto grande in apertura, da sinistra, Marcello Nesta, Carlo Terreni e Leonardo Pecchioli. Nella foto sotto, sempre da sinistra, Nicola Boni, Fabio Storchi, Marco Martignoni, Alberto Iori

A cura della redazione



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