Coinvolte le sedi di Trebaseleghe e Milano

Moncler riparte con lo screening del medico e la bicicletta

Ripartire con la sicurezza che i dipendenti non siano malati di Covid-19. È la scelta di Moncler che, alla riapertura delle sedi di Milano e Trebaseleghe con le attività indispensabili per lo sviluppo delle collezioni, ha deciso di adottare un protocollo anti-Covid che contiene misure innovative e maggiori rispetto a quelle previste dal governo a livello nazionale. 

A quanto si apprende da un post comparso sul profilo Linkedin del gruppo, oltre a mascherine, guanti, gel igienizzanti, sanificazione più volte al giorno, riorganizzazione degli spazi di lavoro con distanza tra le postazioni e misurazione della temperatura, il protocollo interno prevede anche una visita medica specialistica da parte di uno pneumologo, insieme a un esame sierologico che, per chi risultasse positivo, è offerto gratuitamente anche alla famiglia.

Tutte le linee guida da osservare all'interno del posto di lavoro sono state messe a punto con la collaborazione di un epidemiologo. Per favorire gli spostamenti individuali, l'azienda ha anche messo a disposizione dei dipendenti di Milano una bicicletta personale. Un trattamento che riguarda un numero ridotto di dipendenti di Moncler, perché, per garantire la massima sicurezza, quando è possibile le attività vengono svolte con modalità smart working (nella foto, un look Moncler Simone Rocha).

an.bi.
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