Con Beatrice .b, Sfizio e Smarteez

Plissè: per i 30 anni si regala l'e-commerce e uno store nel Quadrilatero

Tempo di festeggiare per Plissè: l'azienda veneta cui fanno capo i marchi Beatrice .b, Sfizio e Smarteez taglia il traguardo dei 30 anni in un momento di grande fermento, con il fatturato che cresce double digit e tante novità. A partire dall'inaugurazione di uno store in corso Venezia, a Milano, per proseguire con una capsule celebrativa, il lancio dell'e-commerce e l'ingresso in azienda di Beatrice Mason, seconda generazione della famiglia titolare.

 

«È un momento buono per l'azienda - racconta a fashionmagazine.it Paolo Mason, che guida Plissè con il ruolo di a.d., insieme alla moglie Morena Bragagnolo, creative director e founder -. Abbiamo sempre investito tanto per restare fedeli al made in Italy e per realizzare i nostri progetti, con una grande attenzione alla sostenibilità. E ora raccogliamo i frutti di questo lavoro».

 

L’azienda di Piombino Dese, in provincia di Padova, nasce nel 1988 con un tributo alla iconica lavorazione del tessuto, il plissé, che è il fil rouge delle sue collezioni. Nel 1999 debutta Sfizio, la label dall’anima athleisure che affianca l’eleganza alle contaminazioni urbane; nel 2000 è la volta di Beatrice .b, la prima linea del gruppo, un ready to wear dedicato a una donna internazionale e sofisticata; nel 2012 arriva  Smarteez, laboratorio di ricerca e sperimentazione.

 

Le collezioni sono vendute in 1.000 negozi in Italia e 700 all’estero, tra Europa, Medio Oriente e Stati Uniti, con l’export che vale il 55% del giro di affari. «Il nostro primo mercato - spiega Paolo Mason è la Russia, che copre un 15% circa del fatturato. La grande scommessa sono gli Stati Uniti, dove abbiamo gli headquarters a Los Angeles, da cui gestiamo le due showroom di New York e dove stiamo entrando in diversi department store, tipo Saks Fifth Avenue. In Europa l'Inghilterra, oltre alla Germania, ci darà grandi soddisfazioni. In Far East siamo presenti in Giappone e a Taiwan tramite distributori, mentre in Cina stiamo cambiando proprio ora il distributore».

 

Crescono in parallelo i fatturati, con una progressione da dieci anni a questa parte: l’esercizio 2018 si chiuderà a 22,3 milioni di euro (+20% rispetto al precedente), l’ebitda evolverà del 40% (2,5 milioni) e l’ebit dell’80% (0,9 milioni). E si continua a crescere: «Nel 2019, sulla base agli ordini, puntiamo a un +10% (quindi 24/25 milioni), mentre l'obiettivo è arrivare ai 30 milioni in quattro cinque anni».

 

È il momento di cogliere nuove sfide, prima tra tutte l'apertura di un monomarca nel Quadrilatero milanese, in corso Venezia 6, che va ad aggiungersi ai negozi Beatrice .b di Jesolo e di CityLife: «È uno spazio di circa 180 metri quadri su due livelli, che apriremo tra luglio e settembre di quest'anno, con il progetto di un opening temporary durante il Salone del Mobile. Stiamo studiando una formula che possa accogliere anche le altre linee, ma è ancora presto per dirlo, perché abbiamo appena firmato il contratto».

 

Tra i grandi progetti di questo anniversary year c'è anche il debutto dei siti di e-commerce di Beatrice .b e Sfizio, appena inaugurati. Nuovi canali, che saranno gestiti in un'ottica omnichannel, che prevede un dialogo fruttuoso tra l'offline e l'online.

 

Anche le collezioni sono oggetto di un continuo work in progress. Strategico in questo è l'ingresso nel team stilistico, con il ruolo di fashion designer, di Beatrice Mason (25 anni), figlia di Paolo e Morena: «L'esperienza di Morena, unita al punto di vista giovane di Beatrice, che ha studiato al Politecnico e al Polimoda, porterà nuova linfa e un punto di vista inedito alle collezioni».

 

Il 23 febbraio, a Palazzo Clerici, sfilerà l'inverno di Beatrice .b, un'occasione per presentare la capsule celebrativa Heritage .b. «Una proposta che sarà in vendita solo nei nostri monomarca e molto probabilmente online», puntualizza Paolo Mason.

 

Novità anche per Sfizio, oggetto di un restyling in chiave contemporanea, e per Smarteez, la linea alto di gamma del gruppo, al debutto con una campagna di comunicazione tra canali tradizionali e digital.

 

Fil rouge di tutte le collezioni è la produzione 100% made in Italy, per meglio dire made in Veneto: «Produciamo tutto nel raggio di 10 chilometri di distanza dall'azienda - sottolinea Mason - avvalendoci della collaborazione di façonisti che lavorano in esclusiva per noi. Di recente inoltre abbiamo internalizzato la logistica in un polo a Trebaseleghe, che avrà una grande importanza anche in termini di omnicanalità».

 

Nella foto, da sinistra, Paolo Mason, Morena Bragagnolo e Beatrice Mason

c.me.
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