In passerella a Milano

Elena Mirò: con Vanessa Incontrada contro la frenesia della fast fashion

Un viaggio in terre lontane, alla ricerca di luoghi e culture diverse, per evadere dai ritimi frenetici della quotidianità e riappropriarsi del proprio tempo e dei propri interessi. La capsule "see now, buy now" firmata da Vanessa Incontrada per Elena Mirò, che ha aperto la fashion week milanese con la sfilata di ieri, 18 febbraio, è un'esortazione a combattere la frenesia del mondo odierno. Ma è anche uno statement importante: ci vuole tempo per fare un bel prodotto.

 

«Prenditi il tuo tempo»: questo il mantra della collezione. «Un'esortazione con un doppio significato - spiega Vanessa Incontrada nel backstage della sfilata -. Da una parte un invito alle donne a riappropriarsi dei propri spazi, fossero anche pochi minuti al giorno da ritagliarsi per se stesse, e dall'altra un diktat che abbiamo seguito nella realizzazione della collezione, a cui abbiamo dedicato più tempo, perché vogliamo che la nostra donna sia sempre più felice di indossare Elena Mirò. Capita che un capo venga fatto e rifatto diverse volte, perché sia come lo abbiamo immaginato e perché regali una sensazione di benessere».

 

Un impegno che il brand quantifica, dati alla mano: «Se il fast fashion impiega in media cinque settimane dal disegno alla consegna del capo nei negozi, l'atelier Elena Mirò investe sei mesi nello sviluppo del prodotto, seguendo la tradizione e i tempi che hanno fatto del made in Italy un concetto riconosciuto e ricercato in tutto il mondo».

 

«Con questa collezione - spiega Martino Boselli, brand director di Elena Mirò - il marchio rivolge ancora più attenzione alla qualità dei dettagli, alla vestibilità e ai materiali. Per dare vita a capi come questi ci vuole il savoir-faire. Ci vuole tempo».

 

Tradotto in creatività, questo impegno si concretizza in una proposta ispirata all'evazione verso mondi lontani. «C'è tanta Africa, nelle stampe, nei colori e nei mood safari - commenta Vanessa Incontrada -. Spolverini, abiti lunghi, caftani, sahariane, cardigan e jeans sono capi mettibili, da indossare tutti i giorni. Creazioni che ogni donna può mixare liberamente, per creare un suo stile personale. Con tanto spazio per la seduzione, di giorno come di sera, grazie soprattutto al focus sulle trasparenze».

 

La collezione sta facendo grandi passi avanti nel wholesale, racconta Martino Boselli: «Abbiamo iniziato due anni fa lavorando al nuovo posizionamento del brand, con una serie di attività sul prodotto e sulla comunicazione, tra cui la collaborazione con Vanessa. E i risultati li vediamo sui nostri negozi e soprattutto sul canale wholesale, dove sono cinque anni di fila che cresciamo come campagna vendite e quasi sempre a due cifre, in un momento difficile per questo canale, che nell'ultimo anno in Italia ha perso 16 punti percentuali».

 

In controtendenza anche il retail, che vale il 70% del turnover, salito dell'1% in un mercato che nel 2018 ha perso 4,5 punti percentuali. «Vediamo che iniziative come la liaison con Vanessa Incontrada hanno una grande valenza: una collezione "see now, buy now" che è già nei negozi, e che viaggia a grande velocità, con un ottimo sell through. Questo vuol dire che c'è fiducia in ciò che stiamo facendo».

 

Elena Mirò è distribuita oggi in 28 Paesi, con 244 monomarca operati direttamente in Europa di cui 147 in Italia, che copre il 65% del turnover. Il network wholesale comprende 872 negozi, 542 dei quali in Italia. Spagna, Francia, Germania e infine la Russia, con il recente accordo con Jamilco, sono i mercati principali.

c.me.
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