Confindustria Moda calcola l'effetto Covid-19

Imprese: nei primi tre mesi del 2020 crollo di ordini e fatturati

Nel primo trimestre del 2020 le aziende del settore moda hanno registrato una perdita media del 36,2% del fatturato su base annua. Non solo, nello stesso lasso di tempo il comparto ha visto gli ordinativi arretrare del 40,5%. 

I dati emergono da un’indagine sugli effetti della pandemia da Covid-19 condotta da Confindustria Moda, cui hanno partecipato 320 aziende, che hanno risposto tra  il 7 e il 17 aprile, ovvero in pieno lockdown.

In particolare, il 90% delle aziende campionate ha dichiarato di prevedere il ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel 72% dei casi, coinvolgendo oltre l’80% dei propri dipendenti. 

Un’indagine che copre tutta la filiera e tutta l’Italia (le regioni più rappresentate sono LombardiaVenetoPiemonteToscanaMarche) e da cui emerge che nel periodo gennaio-marzo, il 51% delle imprese ha subito un calo di fatturato tra il 20 e il 50%, mentre il 20% parla di una flessione addirittura superiore al 50% delle vendite. 

Solo il 29% dice di essere riuscito a limitare il danno con un decremento del giro d’affari inferiore al 20%.

Oltre che sui fatturati, l’emergenza Covid-19 ha avuto un impatto dirompente sugli ordini con un calo di oltre il 40%. 

Tentando di guardare al futuro, è stato chiesto agli imprenditori quali fossero le strategie da mettere in atto per superare la crisi: la maggior parte ritiene prioritarie, in vista della ripresa, misure governative a garanzia della liquidità, ammortizzatori sociali e una riforma fiscale (nella foto, l’École de l’Amour, la scuola di Gucci per formare gli artigiani del futuro).

an.bi.
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