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Primark nei guai: pagherà quasi 48mila sterline a una dipendente transgender

Un tribunale londinese ha stabilito che Primark debba pagare una somma di quasi 47,5mila sterline (circa 54mila euro) a una dipendente transgender, per non averla tutelata da episodi di bullismo. Ma i guai per il retailer non finiscono qui.

 

Come riportano i media, tra cui The Spin by TextilWirtschaft, Alexandra de Souza ha trascinato Primark davanti ai giudici, accusando l'ufficio delle risorse umane di non averle prestato attenzione, nel momento in cui ha richiesto di essere conosciuta con questo nome anziché con quello che tuttora compare sulla sua carta di identità, Alexander.

 

Questo, in base alla sua testimonianza, le avrebbe procurato una serie di disagi e incomprensioni con i colleghi, alcuni dei quali hanno inscenato veri episodi di bullismo nei confronti di Alexandra.

 

Secondo i giudici, non essendo Primark intervenuto per mettere fine ai soprusi, si è reso colpevole di discriminazione e perdita di paga nei confronti della lavoratrice, che quindi incasserà oltre 47mila sterline.

 

La realtà britannica è finita nell'occhio del ciclone per un altro episodio: nei nuovi cartelli applicati sulle porte dei camerini ha applicato le scritte Mens per gli uomini e Girls per le donne, anziché definirle Women.

 

Per questo, dopo aver ricevuto critiche di sessismo e "infantilizzazione" delle donne, ha dovuto prontamente sostituire le diciture incriminate.

 

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