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Lvmh Prize: semi-finalisti da tutto il mondo, ma l'Italia non c'è

Arrivano da Cina, Francia, Germania, Giappone, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Corea del Sud, Svizzera, Regno Unito, Usa e Vietnam i 20 semifinalisti dell'Lvmh Prize, che lascia l'Italia a bocca asciutta. Nomi frutto di una selezione a tappeto fra 1.300 domande da 90 Paesi, da parte di una giuria presieduta da Delphine Arnault, che li valuterà a Parigi il prossimo 1 e 2 marzo.

 

«Ancora una volta - spiega Delphine Arnault - la moda femminile è ben rappresentata, ma non mancano linee al maschile. Crescono le collezioni gender-neutral: una dimostrazione del fatto che l'Lvmh Prize rispecchia le evoluzioni del fashion, compresa l'ascesa dello streetwear».

 

Sintetizzando, si può dire che tra i 20 nomi scelti otto si occupano di moda donna, quattro di moda uomo, due propongono sia il menswear che il womenswear e sei si identificano con il gender-neutral.

 

Il primo e 2 marzo 48 esperti internazionali, coordinati da Delphine Arnault, procederanno a un'ulteriore selezione, per individuare gli otto finalisti. Step finale, l'evento fissato per il prossimo giugno alla Fondation Louis Vuitton nella capitale francese, durante il quale sarà decretato il vincitore: a lui o lei spetteranno 300mila euro e un supporto tecnico-finanziario di un anno da parte di Lvmh.

 

I 20 semi-finalisti sono il londinese A-Cold-Wall by Samuel Ross (inglese, menswear), Akikoaoki by Akiko Aoki (giapponese, womenswear), Botter by Rushemy Botter & Lisi Herrebrugh (olandesi basati ad Anversa, menswear), Doublet by Masayuki Ino (giapponese, gender-neutral), Eckhaus Latta by Zoe Latta & Mike Eckhaus (statunitense, womenswear e menswear), Edda by Edda Gimnes (norvegese, womenswear), Ernest W. Baker by Reid Baker & Ines Amorim (duo americano-portoghese con sede ad Anversa, menswear), Faustine Steinmetz (di origine francese ma residente a Londra, womenswear), Gmbh by Serhat Isik & Benjamin Alexander Huseby (uno stilista tedesco e uno norvegese con headquarters a Berlino, gender-neutral), Kwaidan Editions by Léa Dickely & Hung La (da Francia e Vietnam ma con sede a Londra, womenswear), Ludovic de Saint Sernin (francese, womenswear), Magda Butrym (polacca, womenswear), Marta Jakubowski (tedesca con quartier generale a Londra, womenswear), Matthew Adams Dolan (americano, gender-neutral), Nihl by Neil Grotzinger (americano, menswear), Ottolinger by Christina Bösch & Cosima Gadient (stiliste svizzere che lavorano a Berlino, womenswear), Rokh by Rok Hwang (nato in Corea del Sud ma residente a Londra, womenswear), Snow Xue Gao by Snow Gao (cinese di nascita ma londinese d'adozione, womenswear) e The Sirius by Younchan Chung (coreano, gender-neutral).

 

Parallelamente all'Lvmh Prize è in palio The Prize for Young Fashion Graduates: in questo caso le iscrizioni sono ancora aperte, fino al 15 maggio. Ai tre diplomati che si saranno distinti andrà una somma di 10mila euro, oltre all'opportunità di formarsi per un periodo di un anno all'interno di una delle maison del Gruppo Lvmh.

 

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