Continua la diversificazione

Miroglio ora produrrà anche chirurgiche: un nuovo reparto per realizzarne 100mila al giorno

Il Gruppo Miroglio, che già dal mese di marzo era stato fra i primi a far fronte alla richiesta da parte del mercato di mascherine facciali in tessuto per combattere il Covid-19, inizia la produzione di mascherine chirurgiche.

Continua così il percorso di diversificazione produttiva del gruppo, attraverso un ampliamento industriale che vede nascere presso il suo stabilimento di Pollenzo, nei pressi di Bra, un nuovo reparto per la produzione automatizzata delle mascherine in un ambiente a carica batterica controllata.

Grazie alla propria business unit M360, specializzata nelle attività integrate di sourcing, prototipia e confezionamento, il gruppo piemontese è in grado di produrre e distribuire 40mila mascherine chirurgiche in Tnt al giorno, sfruttando appieno il nuovo impianto in funzione a Pollenzo. 

Entro luglio l'industria tessile di Alba si doterà di una seconda linea produttiva e porterà la propria capacità a 100mila mascherine chirurgiche giornaliere, dando vita così a un progetto destinato a proseguire anche una volta superato l'attuale periodo di emergenza.

«Grazie all'impianto già in funzione e alla nuova linea che presto inaugureremo – dichiara Stefano Mulasso, responsabile business unit M360 – prevediamo di realizzare dai 7 ai 10 milioni di mascherine chirurgiche entro fine anno. 500mila saranno destinate ai dipendenti del Gruppo Miroglio che lavorano presso le sedi e i nostri 900 punti vendita, mentre le altre potremo distribuirle sul mercato, a un prezzo inferiore a 50 centesimi l'una».

I dispositivi medici, già in distribuzione, saranno destinati inizialmente alle realtà istituzionali e industriali che ne faranno richiesta, al mondo della grande distribuzione organizzata e ai canali specializzati nella commercializzazione di prodotti farmaceutici.

A cura della redazione
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