CONTINUA LA LIAISON CON SCOGNAMIGLIO

Furio Visentin (Motivi): «La Smart Couture è il nostro asset per crescere»

Una collezione con tutti i crismi dell'alta moda, ma smart come le consumatrici di oggi e soprattutto affordable, «perché tutte le donne devono avere la possibilità di sentirsi belle, seducenti, uniche, senza spendere una fortuna».

Parola di Furio Visentin, brand director di Motivi, uno dei 12 marchi di Miroglio Fashion che ieri sera (16 ottobre) ha presentato a Milano la terza edizione della Smart Couture Motivi, la capsule collection disegnata da Francesco Scognamiglio: «Si tratta di 12 pezzi, con abiti, pump, clutch e gioielli - racconta il manager a fashionmagazine.it - realizzati in materiali preziosi, dal raso duchesse stretch alla georgette di seta, dal raso con inserti di pizzo valencienne alle micropaillette dall'effetto metallizzato. Una visione inedita del concetto di haut de gamme, declinato in chiave accessibile».

Un progetto che non rappresenta meramente una capsule per Motivi, ma un concept innovativo, in grado di accelerare il processo di riposizionamento intrapreso dalla label di womenswear circa due anni fa: «La Smart Couture - precisa Visentin - sta giocando un ruolo fondamentale nel nostro upgrading, conferendo al brand una forte connotazione distintiva. Nell'ultimo biennio abbiamo lavorato molto sui codici del brand, dai contenuti della collezione all'immagine, dal percepito al concept dei punti vendita, con un obiettivo prioritario: trasformare Motivi da semplice insegna a brand, senza abdicare al plus del value for money».

Un percorso evolutivo a tutto tondo che sta cominciando a dare i suoi frutti: «Nel 2017 abbiamo guadagnato intorno al 10% di quota di mercato, grazie a un fatturato in aumento di circa il 7%», precisa il manager. Anche nei primi sei mesi del 2018, «nonostante una congiuntura non favorevole, il turnover è incrementato di un punto e mezzo rispetto all'analogo periodo di un anno fa».

Intanto continuano gli investimenti, nel solco del piano di riqualificazione distributiva avviata da Miroglio Fashion sotto l'egida del ceo Hans Hoegstedt.

«Quest'anno - racconta Visentin - abbiamo rinnovato una trentina di negozi ed entro la fine dell'anno toccherà ad altri dieci. Un cambio di immagine importante, se si pensa che nel giro di due anni il restyling ha coinvolto 220 store sui 230 presenti in Italia».

Un discorso, quello relativo al rinnovamento della rete fisica, che è andato di pari passo con l'online, in un'ottica omnichannel: «Il nostro e-commerce - informa il manager - l'anno scorso è cresciuto dell'80%. A metà del 2017 abbiamo rifatto la piattaforma con Salesforce e nei primi sei mesi del 2018 l'esito è stato un balzo di oltre il 100%».

Attualmente il digitale di Motivi incide per il 3,5% sul fatturato del brand, ma le proiezioni sono di «portare questa percentuale al 10% entro il 2020», con un progressivo ampliamento delle frontiere verso l'estero.

«Prossimo step sarà potenziare la nostra presenza digitale oltreconfine, per identificare i Paesi maggiormente ricettivi e da lì costruire un piano di espansione anche fisica. Ma facciamo un passo alla volta - conclude Furio Visentin -. Per il momento siamo focalizzati sull'Italia e nel portare a termine questo importante riposizionamento del brand».

a.t.
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