Continuerà a investire e creare lavoro

Hermès migliora nel quarter, grazie al +29% di Asia-Pacifico

I recuperi in Asia risollevano le vendite di Hermès, che nel terzo trimestre registrano un +4% a cambi correnti e un +7% a valute costanti.

Nei tre mesi al 31 settembre i ricavi si sono attestati a 1,8 miliardi di euro, di cui oltre un miliardo realizzati sul mercato asiatico (+24,6% a cambi costanti). In particolare, l’Asia-Pacifico, Giappone escluso, ha registrato un +29% a parità di valute. Tra i mercati con performance notevoli l’azienda segnala la Cina Continentale, la Corea, l’Australia e la Tailandia, in più migliora l’attività a Hong Kong e Macao. 

Sul mercato nipponico Hermès ha messo a segno un +11%, mentre in Europa (-15%) e nelle Americhe (-5%) ha continuato il trend negativo.

Nei nove mesi la società ha accusato una flessione del giro d’affari del 14% (a cambi correnti e costanti), in miglioramento dal -25% dei primi sei mesi. Su questo orizzonte temporale l’unica area positiva è l’Asia-Pacifico (escluso il Giappone), che registra un +3,6%.

Nel mese di settembre il retail diretto ha registrato un incremento del fatturato dell’11% a valute invariate, mentre nei tre mesi la crescita è stata del 12%, grazie anche alla continua accelerazione delle vendite online. Il wholesale, penalizzato dal crollo dello shopping dei turisti, ha invece subito un calo del 35% nei nove mesi. 

Nonostante il futuro incerto Axel Dumas, executive chairman, si è detto fiducioso. «Le nostre buone performance - ha dichiarato - ci permettono di continuare a investire e creare lavoro».

Il gruppo francese conferma l’obiettivo di medio termine di una crescita dei ricavi a cambi costanti.

Sulla scia di queste indicazioni, poco prima delle 11 il titolo Hermès registra un +1,15% alla Borsa di Parigi, al prezzo di 809,8 euro, mentre l’indice Cac 40 cede lo 0,56%.

In flessione la rivale Lvmh, le cui azioni registrano un -0,76% a 424,5 euro, nonostante il giudizio degli analisti di Ubs, che considerano il titolo un’opportunità d’acquisto con obiettivo a 477 euro. La scorsa settimana il gruppo che controlla Louis Vuitton ha reso noto che nel terzo quarter i ricavi sono scesi del 7%, a cambi a struttura comparabili, poco sotto i 12 miliardi di euro.

e.f.
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