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Vibram: offensiva anti-falso da 17 milioni. Allo studio la smart shoe

Fondata negli anni Trenta dall'alpinista Vitale Bramani, oggi Vibram può contare su un fatturato sui 175 milioni di euro (l'80% realizzato all'estero) e su 700 dipendenti. Un successo il cui rovescio della medaglia sono le copie. Ma insieme a Mark Monitor l'azienda ha rimosso oltre 1.900 annunci sui marketplace online, che vendevano prodotti contraffatti per un valore stimato di 17 milioni di euro.

 

Una notizia che ha fatto il giro dei media. Pare che sul web circolassero 416mila articoli falsi, che scimmiottavano o imitavano al 100% il "Vibram style" e, in particolare, il modello iconico Vibram FiveFingers (nella foto), la suola "con le dita" che avvolge il piede come una seconda pelle.

 

Grazie all'intesa con MarkMonitor, leader mondiale nella tutela dei brand, la realtà di Varese ha messo in atto una pesante controffensiva. Sono stati scansionati oltre 60 marketplace, arrivando nell'arco di sette mesi a eliminare poco meno di 2mila annunci, ma si è andati oltre.

 

Come si legge su Il Sole 24Ore, MarkMonitor ha intrapreso un'azione di chiusura nei confronti di 353 siti, confermati come venditori di articoli Vibram falsi, di cui 198 sono già stati oscurati.

 

Come ha detto Paolo Manuzzi, general manager della società, la situazione era diventata insostenibile. Basti pensare che in un solo anno, il 2011, a causa dei fake online relativi a Vibram FiveFingers era stata calcolata una perdita di fatturato pari a 1 milione di euro.

 

L'azione a tappeto sul web è andata di pari passo con un'intensificazione dei controlli alle dogane estere e con altre azioni giudiziarie per difendere il marchio e dare garanzie in più al consumatore.

 

Quest'ultimo si aspetta da Vibram (che definire uno specialista delle suole, seppure high tech, è riduttivo) contenuti di funzionalità superiori. Per accontentarlo sono al lavoro centri di ricerca avanzata in Lombardia, Stati Uniti - a Boston - e, avviato nel 2009 con un investimento di 10 milioni di dollari, a Canton in Cina, dove sorge il Vibram Tech Center (Vtc).

 

È qui che si studiano i nuovi prototipi, frutto di collaborazioni di alto livello come quella con Lenovo, che sfocerà nella messa sul mercato, non prima di due anni, della "smart shoe", dotata di una suola intelligente, potenziata con chip e gps.

 

Intanto il gruppo Usa Wolverine (quello di Merrell e Sebago) ha chiesto l'esclusiva della Arctic Grip, suola dalle elevatissime performance sul ghiaccio, protetta da una formula segreta.

 

Questa è la storia attuale di Vibram, ma è interessante conoscerne anche le origini. Negli anni Trenta Vitale Bramani era alla guida di una scalata impegnativa in montagna, dove a causa del maltempo e del gelo sei uomini, che indossavano scarpe con suole in canapa, persero la vita.

 

Da questa tragedia Bramani ha tratto la spinta per ingegnarsi in qualcosa di completamente nuovo e soprattutto utile in condizioni estreme: suole in gomma vulcanizzata, dalla presa eccezionale, a partire dal primo brevetto, il "Carrarmato".

 

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