Convocato a Parigi il cda, ma nessuna decisione presa

Lvmh: Covid e tensioni sociali in Usa mettono a rischio l'acquisizione di Tiffany

L'acquisizione di Tiffany da parte di Lvmh potrebbe non finalizzarsi mai. Lo riporta wwd.com citando alcune fonti, secondo le quali a  mettere a rischio il deal sarebbero le conseguenze economiche del coronavirus ma anche le recenti tensioni sociali negli Stati Uniti.

Il consiglio di amministrazione del gruppo francese guidato da Bernard Arnault avrebbe convocato una riunione nella serata a Parigi per valutare l'operazione. Nessuna decisione definitiva sarebbe comunque stata presa.

La possibilità che l'operazione possa saltare ha fatto affondare Tiffany a Wall Street, dove il titolo è arrivato a perdere fino al 13,4%, facendo segnare il calo borsistico maggiore del brand dal gennaio 2015. 

Lvmh aveva annunciato l'acquisizione di Tiffany alla fine del novembre 2019: un'offerta da 16,2 miliardi di dollari, pari a 14,7 miliardi di euro, in base a una offerta finale di 135 dollari per azione, superiore ai 120 dollari offerti in un primo momento. 

L'operazione era stata definita come la più grande (dal punto di vista finanziario) mai messa a segno dal gruppo di Arnault.

an.bi.
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