Crescita a due cifre nel 2023

Under Armour: il piano quinquennale presentato a Baltimora non convince

Protezione e performance: l’americana Under Armour si è data due priorità nel piano strategico 2019-2023 presentato ieri a Baltimora.

Piano che però non è stato apprezzato dalla Borsa di New York, dove il titolo ha dovuto incassare un -10,44% nella seduta di ieri e oggi prosegue con un -4,7% (alle 18 italiane).

Nel corso dell’investor meeting, nella sede dell’azienda dello sportswear, il management ha spiegato che il primo obiettivo è proteggere il marchio Under Armour con azioni che permettano di dare a consumatori e azionisti ciò che realmente di aspettano dalla società: un progetto che implica un’accelerazione nell’innovazione. L’altra priorità è aumentare l’agilità finanziaria e operativa nei vari business.

Il piano quinquennale prevede una serie di passaggi-chiave, come un focus sui prodotti del segmento athletic performance (in alto le potenzialità da cogliere, in un mercato che vale 92 miliardi di dollari), ma anche una strategia più consumer centric, sfruttando l'analisi dei dati e beneficiando della più grande comunità di salute e fitness digitalmente connessa al mondo.

Non mancano gli investimenti in opportunità di crescita a lungo termine - per esempio all’estero, nel direct-to-consumer, nelle calzature e nel business al femminile - e un'enfasi sul digital engagement e la conversion rate, oltre che sull’eccellenza nel retail excellence.

Infine, viene prospettata la protezione del marchio attraverso una distribuzione wholesale selettiva e premium e una crescita degli utili equilibrata e sostenibile, accompagnata dall'espansione dei margini, dall'efficienza dei costi e dagli investimenti in iniziative strategiche.

Quanto ai target finanziari, i ricavi dovrebbero tornare a un incremento “low double-digit” per il 2023, ipotizzando un tasso di crescita composto annuale (cagr) “mid to high single-digit”, sostenuto soprattutto dal business all’estero e dal direct-to-consumer. L’utile per azione nel quinquennio dovrebbe aumentare in base a un cagr del 40%.

Il meeting è stato l’occasione per rivedere l’outlook di fine esercizio: il margine lordo è atteso invariato rispetto all’anno prima, da una precedente previsione di margine piatto o leggermente inferiore (45,1% nel 2017). La perdita operativa dovrebbe risultare nell’intervallo 40-55 milioni di dollari (da 50-55 milioni).

L'anno dopo è previsto il ritorno al'utile operativo (fra 210 e 230 milioni), ipotizzando un aumento del fatturato fra il 3% e il 4%.

e.f.
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