outlook 2020 da riconsiderare

Safilo: il calo di vendite previsto nei primi tre mesi è dell'11-13%

Le circostanze straordinarie che stiamo vivendo impattano anche sui conti di Safilo. Il gruppo dell'eyewear ha annunciato che, dopo un aumento mid-single digit delle vendite nette in gennaio e febbraio, il cedimento soprattutto da metà marzo è stato inevitabile: per il primo quarter si stima dunque un calo delle vendite nette dell'11-13% a tassi di cambio costanti.

Inoltre, l'outlook per il 2020 comunicato dalla società il 10 dicembre scorso non può più considerarsi valido. Allora si pronosticava che il fatturato, a quota 939 milioni di euro nel 2019, l'anno successivo si sarebbe portato ad almeno 960 milioni o, nella migliore delle ipotesi, a un miliardo.

Il Covid-19 non ha invece avuto un impatto significativo sul fronte approvvigionamenti, grazie a livelli di scorte sufficienti a fine 2019, che hanno garantito a Safilo la flessibilità necessaria per fare fronte alla chiusura temporanea dell'impianto di Suzhou in Cina e alle difficoltà incontrate dai fornitori cinesi, che però ora hanno ripreso la loro normale attività, così come lo stabilimento è stato riaperto e reso completamente operativo. 

Il management, guidato da ceo Angelo Trocchia, ha elaborato un piano d'azione sviluppato su alcuni punti fondamentali, contando nonostante l'incertezza del periodo di perseguire le strategie chiave del business plan 2020/2024. Ci si concentra sulla riduzione al minimo delle spese e degli investimenti discrezionali, sull'adeguamento dei piani marketing ai nuovi scenari di consumo e sull'implementazione di una efficace gestione del capitale circolante e protezione della cassa (nella foto, occhiali di Missoni, uno dei brand del portafoglio di Safilo).

a.b.
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