Crescono Croazia, Romania e Polonia

Dolce & Gabbana: l’e-commerce verso il 13% dei ricavi

Le vendite online del marchio Dolce & Gabbana crescono significativamente da 18 mesi a questa parte e attualmente hanno superato il 10% dei ricavi totali della maison, che ora punta a un tasso di penetrazione del 13%.

Lo dichiara l'amministratore delegato Alfonso Dolce all’Ansa. «Crediamo assolutamente nell'esperienza del negozio fisico, che però non può fare a meno dell’integrazione con il mondo digitale» afferma il ceo, sottolineando che la digitalizzazione ha permesso di raggiungere Paesi fino a oggi poco significativi in termini di volumi, come ad esempio l'area dei Balcani. «Croazia, Romania e Polonia - aggiunge - stanno crescendo sempre di più grazie al digitale».

A proposito del consolidamento in atto nell’industria della moda, per l’a.d. di Dolce & Gabbana è la qualità del prodotto venduto che fa grande l'azienda (in alto, la sfilata per la Spring-Summer 2021). «Sono di più per il piccolo, bello e sano - precisa - che si consolida anno dopo anno e porta ad avere una relazione forte tra brand e consumatore».

In merito al Recovery Plan e al peso della moda nell'agenda governativa, Dolce risponde: «La nostra industry spesso non è il primo pensiero del conto economico e del Pil dell’Italia». Ciò che auspica è «un minor costo del lavoro a beneficio del dipendente: è importante aumentare il potere di acquisto in ogni Paese per facilitare i consumi locali». Per ridare slancio ai consumi potrebbe inoltre essere utile «contenere l'Iva su alcuni prodotti che impattano in maniera importante».

Intanto in questi giorni la Dolce & Gabbana sta portando avanti, nelle aule del Tribunale, la sua guerra a Diet Prada a cui chiede 4 milioni di dollari di risarcimento per danni economici e morali, seguiti ai servizi giornalistici riguardanti il video promozionale pubblicato dal brand nel 2018, quello dei famigerati “cannoli”, per i quali sono scattate le accuse di razzismo.

Questo mese si è avuta notizia che la casa di moda ha presentato querela per diffamazione contro Diet Prada al tribunale di Milano e a maggio è previsto l’arrivo della sentenza civile.

e.f.
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