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Aquilano e Rimondi mettono in liquidazione la loro società. Futuro del marchio a rischio

Nubi dense e scure sul futuro di Aquilano.Rimondi. La 1920 Srl, società a cui fa capo il marchio fondato 10 anni fa dagli stilisti Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, è stata messa in liquidazione volontaria e i 12 dipendenti licenziati.

 

La notizia del brusco stop all'attività dell'etichetta è stata pubblicata da wwd.com, che cita fonti vicine all'azienda e una serie di documenti depositati presso la Camera di Commercio di Milano.

 

Che il marchio fosse in acque agitate era parso evidente all'ultima fashion week di Milano, quando Aquilano e Rimondi non avevano né sfilato, né presentato alcuna collezione.

 

Nessun commento ufficiale arriva dai due stilisti, che interpellati da wwd.com hanno preferito non rilasciare alcuna dichiarazione, ma l'ipotesi più probabile è che l'azienda sia stata colpita da problemi finanziari.

 

Aquilano e Rimondi avevano lanciato la collezione Aquilano.Rimondi nel settembre del 2008: in 10 anni aveva raggiunto una distribuzione in circa 70 punti vendita multimarca. I due stilisti avevano fondato l'etichetta dopo essere usciti dalla label 6267, che avevano fondato nel 2005, in partnership con la società di produzione Castor.

 

Nel corso degli anni, Aquilano e Rimondi hanno assunto il titolo di direttori creativi per diversi marchi italiani. Dal 2006 al 2008 hanno disegnato la maglieria di Malo e dal 2008, per tre anni, sono stati alla guida stilistica di Gianfranco Ferré.

 

A maggio 2011 erano stati chiamati da Andrea Della Valle a disegnare il marchio Fay, collaborazione conclusasi lo scorso luglio.

 

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