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Borsalino: scontro tra Haeres Equita e i curatori

Dopo l'annuncio della risoluzione del contratto di affitto della Borsalino con Haeres Equita, Philippe Camperio ha 90 giorni per restituire la fabbrica ai curatori fallimentari. Ma l'imprenditore svizzero considera il provvedimento una «ingiusta iniziativa» e passa al contrattacco.

 

Secondo quanto riportato dalla stampa, Camperio - a capo di Haeres Equita, che ha acquisito il marchio Borsalino da Mediocredito (Gruppo Intesa Sanpaolo) per 18 milioni di euro - avrebbe pagato tardivamente alcune mensilità del contratto d'affitto della Borsalino e per questo dovrà restituire entro 90 giorni l'azienda ai curatori Stefano Ambrosini e Paola Barisone, a meno che tra Camperio e i curatori stessi non si trovi un'intesa che consenta la vendita dell'interno complesso aziendale, compreso il marchio.

 

Ma i legali di Haeres Equita ribattono: «Haeres ha ricevuto alle 20.20 del primo marzo 2018 la dichiarazione dei curatori del fallimento Borsalino di volersi avvalere della clausola risolutiva espressa, prevista dal contratto d'affitto».

 

Tale dichiarazione «è ritenuta da Haeres priva di rilevanza giuridica, perché posteriore all'adempimento, da parte di Haeres medesima, dell'obbligazione di pagamento dei canoni d'affitto».

 

La società, sottolineano gli avvocati, «ha infatti saldato quanto dovuto a tale titolo, con bonifici effettuati il 27 febbraio scorso e ricevuti dal Fallimento Borsalino prima dell'invio della predetta dichiarazione».

 

«A fronte dell'ingiusta iniziativa assunta dal Fallimento Borsalino - concludono i legali - Haeres valuterà ogni più opportuna azione a tutela della propria immagine, dei propri diritti e della continuità aziendale».

 

Fonti vicine a Haeres Equita ricordano che il brand Borsalino è tuttora nelle mani della realtà in capo a Camperio e che nei prossimi 90 giorni le parti dovranno necessariamente procedere a una consultazione, come previsto per legge, in quanto i 130 dipendenti passeranno da Haeres Equita a Borsalino SpA.

 

Durante questo periodo di tempo l'azienda continuerà a essere guidata da Haeres Equita, che la "traghetterà" verso la restituzione.

 

Intanto si attende l'udienza d'Appello, fissata per il 13 marzo a Torino, relativa alla decisione del Tribunale di Alessandria di bocciare la richiesta di concordato presentata da Camperio.

 

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