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Duvetica chiede il concordato preventivo e cerca un cavaliere bianco

Duvetica chiede il concordato preventivo e aspetta il cavaliere bianco. Il marchio nato nel 2004 dall’esperienza nel mondo dei piumini dei manager Giampiero Vagliano e Stefano Rovoletto (ex Moncler) il mese scorso ha inoltrato la richiesta di ammissione al concordato preventivo al Tribunale di Venezia.

 

È l’epilogo, non del tutto inatteso, di una situazione di crisi finanziaria che dura da qualche stagione e che per ora non ha trovato una soluzione convincente, con il fatturato sceso dai 30 milioni del 2014 (anno record) ai 20 del 2015 e in ulteriore diminuzione anche nel 2016.

 

Duvetica ha il suo quartier generale all’interno della Filanda di Campocroce. Nel 2014, in vista di un ambizioso progetto di espansione, il gruppo aveva acquistato per 3 milioni di euro la prestigiosa villa Bianchi De Kunkler a Mogliano.

 

Oltre a restaurare la settecentesca dimosra per realizzare una sede di rappresentanza, Duvetica aveva progettato di affidare a Tadao Ando, che per il brandi di piumini aveva già realizzato lo showroom e il monomarca di Milano, un edificio di forma piramidale nell'area adiacente, che avrebbe dovuto diventare il nuovo centro operativo per Duvetica.

 

Oltre a Milano, il marchio è presente con monomarca anche a Tokyo e nelle località dello sport invernale come Courmayeur e Kitzbuel, mentre recentemente ha chiusolo store di Venezia.

 

Il Tribunale ha concesso a Duvetica un termine di 120 giorni, fine settembre, per la presentazione definitiva di un concordato preventivo.

 

Ora si cerca un cavaliere bianco disposto a investire soldi sul futuro del marchio e, secondo alcuni rumors, un'offerta misteriosa ci sarebbe: si parla di un noto imprenditore, diretto concorrente di Duvetica.

 

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