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Si aggrava la situazione finanziaria di Lanvin

Lanvin ancora nel mezzo della tempesta: secondo indiscrezioni, dopo un calo dei ricavi pari al 23% nel 2016, il 2017 potrebbe andare anche peggio, con un -30% e perdite per 27 milioni di euro contro i precedenti 18,3 milioni. A quanto pare, in settembre avrebbe dovuto verificarsi una ricapitalizzazione della società ma ciò non sarebbe avvenuto. I dipendenti temono per il proprio stipendio. Intanto la storica sede in rue du Faubourg Saint-Honoré passa al Gruppo Richemont.

 

A delineare questo quadro a tinte fosche, per il quale il revisore dei conti avrebbe già allertato il tribunale parigino del commercio, è Reuters, basandosi su due fonti a quanto pare attendibili. Nessuna replica, per ora, dai diretti interessati.

 

Sempre Reuters aveva lanciato un grido d'allarme già a giugno, denunciando per l'iconico brand - in forti difficoltà dopo l'uscita di scena del direttore artistico Alber Elbaz nel 2015 - vendite in caduta libera già da un anno.

 

La ricapitalizzazione preventivata per settembre e poi non andata a buon fine potrebbe esserci entro fine 2017, ma non è detto che sia sufficiente a bloccare l'emorragia nei conti della casa di moda, che a settembre ha portato in passerella la prima collezione disegnata da Olivier Lapidus, che ha preso il posto della "meteora" Bouchra Jarrar.

 

La scelta di Olivier Lapidus nel ruolo che un tempo era stato di Elbaz aveva fatto storcere il naso a molti, già prima del fashion show. Ma le cose sembrano essere precipitate all'indomani della prova in passerella. Si dice che gli ordini in showroom siano stati bassissimi, addirittura dimezzati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

 

Si registrano anche le dimissioni dal cda del banchiere Pierre Mallevays e di Ralph Bartel, uomo d'affari svizzero che possiede il 25% del capitale della griffe, al 75% nelle mani di Shaw-Lan Wang. Si mormora che Bartel fosse disposto a ricapitalizzare la società, a condizione di diventare socio di maggioranza.

 

Come se non bastasse, Lanvin dovrà sloggiare dalla storica sede in rue du Faubourg Saint-Honoré 15, con annesso il flagship store al maschile del marchio: l'edificio è stato infatti venduto dagli eredi della fondatrice Jeanne Lanvin al braccio real estate del Gruppo Richemont, per una cifra stimata intorno ai 150-200 milioni di euro.

 

I dipendenti sono preoccupati per i propri stipendi - il mese di gennaio in particolare sarebbe a rischio - e molti di loro (circa un terzo) avrebbero lasciato la società già a inizio di quest'anno, con rimpiazzi nel solo settore vendite (nella foto, una proposta di Lanvin per la primavera-estate 2018, disegnata da Olivier Lapidus).

 

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