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Sir Philip Green nella bufera: l'affare Bhs potrebbe costargli molto caro

Esaminando il crollo del retailer britannico Bhs, la commissione parlamentare inglese ha puntato il dito contro l'ex proprietario Sir Philip Green, accusandolo di aver anteposto il proprio interesse a quello dell'azienda e averne accelerato il fallimento, anche attraverso la cessione a un personaggio non all'altezza, Dominic Chappell. «Questa vicenda - hanno affermato i commissari - rappresenta il volto inaccettabile del capitalismo».

 

Secondo gli inquirenti, Green avrebbe fatto man bassa di dividendi della società, di cui ha tenuto le redini per circa 15 anni a partire dal Duemila, con il solo scopo di finanziare lo stile di vita lussuoso proprio e della moglie Tina da un lato e, dall'altro, consolidare il Gruppo Arcadia - suo dal 2002 - e il relativo portafoglio marchi, di cui fa parte tra gli altri Topshop.

 

In questo modo, avrebbe indebolito considerevolmente Bhs fino a cederlo, nel 2015, a Dominic Chappell (a capo del consorzio Retail Acquisitions Ltd.) per la cifra simbolica di 1 sterlina. Inesperto e poco affidabile, Chappell non sarebbe mai stato in grado di risollevare la situazione e infatti il "miracolo" non si è verificato.

 

Secondo quanto si legge online, quando il "re delle high street" nel Duemila si impossessò di Bhs, il fondo pensionistico del retailer aveva un surplus di 43 milioni di sterline, che si è trasformato in una perdita di 350 milioni nel 2015 e in un "buyout cost" di 571 milioni.

 

Un mese fa, Green si è scusato pubblicamente, ammettendo di aver ceduto l'insegna, già alle prese con un'emorragia di vendite, alla persona sbagliata. Ha inoltre sostenuto di aver investito, durante i 15 anni in cui Bhs è stata nelle sue mani, una cifra pari a 800 milioni di sterline per mantenerla a galla. Non ultimo, ha dichiarato di essere al lavoro per colmare il gap delle pensioni.

 

Ma il pubblico ministero Frank Field non gli crede e lo ritiene addirittura «peggiore di Robert Maxwell», l'imprenditore già proprietario del Daily Mirror, morto cadendo dal suo yacht nel 1991. Dopo la sua scomparsa, si scoprì che Maxwell aveva sottratto 440 milioni di sterline ai fondi pensionistici del Mirror Group.

 

«Maxwell avrebbe voluto risarcire i fondi - ha osservato Field - ma si era ritrovato sul lastrico, mentre Green siede su una montagna di soldi, quindi non avrebbe problemi a colmare il deficit nel fondo pensioni di Bhs».

 

I guai del miliardario d'oltremanica non finiscono qui: alcuni politici si sono rivolti alla premier Theresa May, affinché prenda in considerazione l'ipotesi di togliergli il cavalierato, conferitogli da Tony Blair al tempo del suo mandato.

 

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