cybercriminalità

Hbc: rischio class action da 5 milioni dopo la falla nei sistemi di sicurezza

Hudson's Bay Co. ancora nella bufera: dopo che il retailer ha ammesso che c'è stata un'imponente falla nella protezione dei dati dei clienti, in seguito alla quale una banda di cybercriminali ha ottenuto informazioni su carte di credito e di debito di oltre 5 milioni di acquirenti, un cittadino vuole lanciare una class action da 5 milioni di dollari presso la Corte Federale della California.

 

Come si legge su wwd.com, a guidare la crociata contro Hbc è Antranik Mekerdijian, uno dei tanti clienti di insegne come Saks Fifth Avenue, Saks Off 5th e Lord & Taylor (tutte nell'orbita di Hudson's Bay Co.), convinto che la violazione non costituisca un fatto estemporaneo, ma sia frutto di un'inadeguata gestione dei sistemi di sicurezza che si sarebbe protratta da un anno. Pare infatti che i problemi siano iniziati nel maggio 2017.

 

Una mancanza che non solo si è tradotta in notevoli disagi per la clientela ma che, secondo quanto specificato da Mekerdijian, rappresenta una violazione delle leggi statali e federali.

 

«In questo modo - prosegue Mekerdijian - sono state compromesse le informazioni relative a milioni di persone, dai numeri di carte di credito e debito agli indirizzi e-mail e fisici, fino ai numeri telefonici e ad altri dati sensibili».

 

Una "trascuratezza" che secondo il promotore è quantificabile in un danno di almeno 5 milioni di dollari, circa un dollaro per ognuna delle carte di cui sono stati violati i dati.

 

Secondo Gemini Advisory, società specializzata nella cybersecurity, l'attacco informatico a Hbc «è stato uno dei più dannosi nei confronti di un player del retail».

 

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