Da domani, 12 giugno

Patagonia: esce la ceo Rose Marcario. Non ci sono successori all'orizzonte

Dopo 12 anni nelle fila dell'eco-brand Patagonia, di cui sei al timone con il ruolo di presidente e ceo, Rose Marcario lascia il suo incarico a partire da domani, 12 giugno. La realtà americana non ha ancora nominato un successore, ma ha dichiarato che a occuparsi della fase di transizione sarà il coo Doug Freeman.

Patagonia non ha fornito spiegazioni a proposito dell'uscita lampo della manager, ma ne ha sottolineato la bravura: «È stata determinante nel condurre la società nel periodo più prospero della sua storia, lunga 47 anni».

Da quando è entrata in azienda, nel 2008, le entrate sono quadruplicate e la sostenibilità è stata messa al primo posto.

Tanti i traguardi raggiunti dalla manager in questi anni di attività. Accanto al fondatore, Yvon Chouinard, Marcario ha avviato la linea di alimenti biologici Patagonia Provisions. Ha anche lavorato a fianco del Rodale Institute e del marchio specializzato nella cura personale Dr. Bronner per sviluppare la Regenerative Organic Certification, i cui standard sono mirati alla tutela dei diritti dei lavoratori/agricoltori, al benessere degli animali e alle pratiche di rigenerazione del suolo.

Marcario ha fondato inoltre il Tin Shed Ventures, il venture-fund interno all'azienda, la Patagonia Action Works, piattaforma digitale per la mobilitazione degli ambientalisti, e Time to Vote, una coalizione super partes di 500 membri che si impegna a incentivare la partecipazione dei dipendenti al voto.

All'interno dell'azienda la manager ha lavorato per semplificare la produzione e tagliare i rifiuti, oltre a incentivare l'uso di materiali riciclati.

c.me.
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