Dal debutto in passerella ai nuovi stilisti

Gene Yoon «Per la nuova Fila un solo show non basta»

Fila tra gli Anni 70 e 80 ha dettato legge nel tennis, nello sci e nel basket, ma ora il marchio rappresentato dalla Effe rossa e blu è pronto ad affrontare una nuova sfida debuttando in passerella alla Milano Fashion Week.

Domenica 23 settembre per la prima volta, infatti, Fila salirà in pedana con una collezione disegnata da due nuovi direttori creativi, Antonino Ingrasciotta e Joseph Graesel.

«Volevamo che la nuova era di Fila partisse dal Paese in cui il marchio è nato nel 1911 e poi perché riteniamo che la settimana della moda di Milano sia tra le più rilevanti in circolazione», ha spiegato Gene Yoon, il presidente che rilevò Fila dopo un periodo di declino e che ha portato il marchio a fatturare oltre 2 miliardi di euro.

Ma tra le priorità di Yoon c'è quella di dimostrare che il fashion show di Milano non sarà un one shot, ma l'inizio di un nuovo corso.

«Siamo entusiasti di questo debutto - ha concluso Gene Yoon -  e siamo convinti che porterà molti benefici al marchio. Per questo non abbiamo intenzione di fermarci alla prima sfilata. Un solo evento non basta a dimostrare il nostro potenziale e a raccontare il futuro che ci aspetta».

In attesa del debutto, da oggi (18 settembre) sarà possibile rivivere tutto l’heritage del brand attraverso una mostra alla Triennale (foto), che viene inaugurata stasera e che sarà aperta al pubblico fino al 23 settembre.

Il testo integrale dell'intervista è pubblicato su Fashion, datato 17 settembre 2018 e con due temi forti: Milano Moda Donna e i saloni degli accessori.

an.bi.
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