dalla danimarca

Jack & Jones (Bestseller) ancora più eco-friendly con Low Impact Denim

Jack & Jones, marchio di menswear del big danese di fast fashion Bestseller, aggiunge un altro tassello alla sua strategia ecosostenibile, iniziata sette anni fa, e lancia Low Impact Denim, collezione di denimwear a basso impatto ambientale, pronta a esordire sul mercato il prossimo agosto.

 

L'azienda ha coinvolto una quarantina di giornalisti provenienti da tutti i Paesi in cui è presente il brand (attualmente 38) in un workshop esperienziale a Copenhagen, per informare sui nuovi risultati ottenuti in ambito green: «Fibre, tessuti e finissaggi - ha spiegato Mikkel Albrektsen, responsabile prodotto della divisione Jack & Jones Jeans Intelligence - sono i tre assi intorno a cui ruota la nostra ricerca, attraverso l'utilizzo di materie prime e l'adozione di processi in grado di abbattere del 70% l'emissione di Co2 e di ridurre di oltre il 50% i consumi di acqua ed energia rispetto alla tradizionale filiera produttiva».

 

Cotone organico, cresciuto senza pesticidi o senza semi geneticamente modificati, cotone used, poliestere riciclato (da plastica e bottiglie Pet) e Lyocell (estratto dalle piante di eucalipto) costituiscono la "fibre composition" di Jack & Jones Low Impact Denim, che si avvale dell'Indigo Flow del partner Orta per le tinture e di trattamenti all'avanguardia a base di ozono, e-flow e laser per i lavaggi.

 

Risultato: «I nostri jeans - ha detto Albrektsen - sono ancora più rispettosi dell'ambiente. Ora il nostro obiettivo è rendere il consumatore più consapevole e fare in modo che le sue preferenze d'acquisto possano alzare l'asticella nella sustainibility awareness nella moda».

 

Una best practice pronta a cooptare sostenitori anche in Italia, mercato che il brand presidia con una trentina di monomarca (al Citylife Shopping District di Milano uno degli ultimi opening) e una rete di clienti wholesale e dove il business plan ipotizza di raggiungere un centinaio di punti vendita entro il 2022.

 

Il menswear firmato Jack & Jones - lanciato nel 1990 - fa parte di un grande gruppo, Bestseller, nato in Danimarca nel 1975 e al 100% di proprietà della famiglia Holch Povlsen, che nell'ultimo esercizio fiscale ha messo a segno un fatturato di 3,15 miliardi di euro (+3% rispetto all'anno precedente).

 

Tra i leader mondiali nel segmento fast fashion, insieme a colossi come Inditex e H&M, la realtà made in Denmark, sinonimo di 15mila dipendenti capitanati dal ceo Anders Holch Povlsen, copre oggi tutti i segmenti d'offerta con una ventina di marchi di abbigliamento e accessori per uomo, donna e bambino, tra cui Vero Moda, Only, Selected e Vila, ed è presente in 70 mercati attraverso il canale retail (2.700 i negozi in totale), wholesale (15mila i clienti tra multibrand e department store) e il proprio e-shop.

 

Accanto a key market come Europa, Medio Oriente, Nord America, America Latina, Australia e India, Bestseller presidia la Cina con una società indipendente, Bestseller Fashion Group China, che gestisce una catena di oltre 8mila store sul mercato locale.

 

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