outlook positivo per il 2022

Mytheresa: vendite nette in aumento di oltre il 36% sia nel quarter che nell'anno

Il cambiamento nelle abitudini dei consumatori, unito a un focus sul lusso e a forti partnership con i brand: sono questi i tre fattori individuati da Mytheresa per motivare il +36,1% dei ricavi netti, pari a 162,4 milioni di euro, nel quarto trimestre terminato a giugno 2021, mentre l'anno viene archiviato altrettanto positivamente, a quota 612,1 milioni (+36,2%).

Partendo dal quarter, si evidenzia un margine lordo del 47,7%, dal precedente 46,3%, ma arretra l'adjusted ebitda (che totalizza 11,2 milioni di euro, dai precedenti 15,1 milioni), impattato da misure temporanee di risparmio sui costi messe in atto a partire dal quarto trimestre del 2020. Stesso discorso per l'utile netto adjusted, che scende da 9,4 a 7,6 milioni di euro.

Forte la profittabilità nei 12 mesi. A fronte di un margine lordo sostanzialmente stabile (46,9%, contro il precedente 46,7%), l'adjusted ebitda è di 54,9 milioni di euro, con un balzo dai passati 35,4 milioni. L'adjusted ebitda margin si porta dal 7,9% al 9%. Quasi raddoppiato l'utile operativo adjusted, da 27,5 a 46,7 milioni. Per finire l'utile netto, che nel 2020 era di 19,3 milioni di euro, sale a 32,1 milioni.

Tornando al trimestre, un comunicato evidenzia che, rispetto a due anni fa, l'aumento del turnover è stato addirittura del +60,5%, con un +133,3% negli Usa. Una mano l'hanno sicuramente data, a livello globale, gli eventi destinati ai Top Customer al Trb Temple di Pechino e a Parigi, in collaborazione con il Centre Pompidou.

Relativamente alle partnership con i brand, tra le capsule e i pre-lanci vanno citati quelli con Alexander McQueen, Loro Piana, Jacquemus, Missoni, Cucinelli, Roger Vivier, Valentino e Christian Louboutin. In ambito beauty è stato avviato il primo pop up con Estée Lauder Companies, vetrina per i marchi La Mer, Frédéric Malle e By Killian.

671mila è la cifra relativa ai clienti attivi (+38% anno su anno), con 110mila new entry nel quarto trimestre, molti dei quali nel segmento luxury. Strategica per avanzare nel comparto resale l'intesa con Vestiaire Collective (nella foto).

L'outlook per il 2022 vede il Gmv (Gross merchandising value) oscillare tra 750 e 770 milioni di euro, con una crescita dal +22% al +25%, e ancora un +22% o nella migliore delle ipotesi un +25% alla voce clienti attivi, che dovrebbero passare da 820mila a 845mila. Si stimano vendite nette comprese tra 680 e 700 milioni di euro, un utile lordo tra 345 e 355 milioni (+22% o, al meglio, +24%) e un adjusted ebitda margin nella metà alta del range dal 7% al 9%.

«Nonostante un anno di continue incertezze e cambiamenti senza precedenti - commenta il ceo, Michael Kliger - ancora una volta abbiamo accolto un gran numero di nuovi clienti e ottenuto risultati eccellenti. La nostra posizione come una delle piattaforme digitali leader nella moda luxury al mondo si è rafforzata».

«L'orientamento della domanda online verso il lusso è stato accelerato dalla pandemia - prosegue -. Crediamo che questo trend continuerà anche nella fase post-pandemica. Per quanto ci riguarda, andremo avanti nella nostra strategia che mette in primo piano una customer experience di livello superiore e le partnership con i più qualificati brand globali. Vista la nostra solida posizione finanziaria, siamo molto fiduciosi di ottenere risultati soddisfacenti anche nel prossimo fiscal year».
a.b.
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