ma il titolo perde punti in borsa

Salvatore Ferragamo: nel 2021 sale a 1,1 miliardi (+29,6%), retail oltre i livelli pre-Covid nel Q4

Salvatore Ferragamo archivia il 2021 con crescite a doppia cifra sul 2020. In base ai dati preliminari, escludendo il business dei Profumi, i ricavi sono stati pari a 1,136 miliardi di euro (+29,6% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2020 e +31,4% a cambi costanti), con un +20,8% nel quarto trimestre a cambi correnti (+23,5% a cambi costanti). Nel FY 2019 le vendite erano leggermente sotto gli 1,4 miliardi.

Nei 12 mesi il canale Retail è progredito del 30,2% a tassi correnti (+32,2% a tassi costanti): in particolare, nel Q4 l'incremento è stato del 17,1% (+20,1% a cambi costanti), superando i livelli pre-Covid, soprattutto grazie all'andamento in Greater China, Nord America, America Latina, Corea e Giappone.

In corsa l'e-commerce (+41,3% o +43,3% a tassi costanti), che nel quarto trimestre ha messo a segno un +21,6% a cambi costanti.

Il primo mercato in termini di vendite per il gruppo è stato quello dell'Asia Pacifico (+17,3% o +16,9% a tassi costanti): nei negozi diretti in Cina il giro d'affari è salito del 9,4% a tassi costanti e in quelli coreani del 13,6% sempre a tassi costanti. Meno dinamico il Giappone (+3,7% o +8,1% a tassi costanti), con un +1,3% a cambi correnti e un +7,2% a cambi costanti.

Passando all'Emea, nonostante le chiusure dei negozi e i limitati flussi turistici, ha fatto un balzo del 21,2% (+19% a tassi costanti) e nel quarto trimestre ha sfiorato il +30% a tassi costanti.

In ottima salute il Nord America (+71,5% o +82,6% a tassi costanti). In quest'area i ricavi del Q3 sono cresciuti del 48,8% o del 58,8% a tassi costanti.

Per finire il Centro e Sud America, in avanzata del 37,3% (+42,5% a tassi costanti) e, nella trimestrale, del 10,3% o del 16,1% a tassi costanti.

Passando alle merceologie, un comunicato informa che «tutte le principali categorie di prodotto hanno registrato un significativo incremento dei ricavi rispetto al 2020, con calzature e pelletteria che rappresentano rispettivamente il 43% e il 44% del fatturato d'esercizio».

La società sta aprendo un nuovo capitolo della sua storia: a dicembre Michele Norsa, vice presidente esecutivo, e il primo gennaio è ufficialmente entrato in carica Marco Gobbetti come ceo e direttore generale.

A quest'ultimo il compito di accelerare in tempi stretti la rimonta del turnover ai livelli del 2019. Un obiettivo non ancora centrato da Ferragamo, a differenza di altre griffe: forse è per questo che oggi la Borsa non premia il titolo, che anzi alle 16 retrocede di oltre il 4%.


a.b.
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