A Pitti Uomo

Lion of Porches: lo stile British del marchio portoghese è pronto a fare breccia in Italia

Un grande stand in un’area ad alto tasso di visitatori dà risalto a Lion of Porches, etichetta portoghese al debutto a Pitti Uomo con una strategia di espansione nel mercato italiano, dove sta muovendo i primi passi. Ce ne parla l’international markets director Nuno Azevedo

«Abbiamo voluto dare un messaggio forte qui al salone, affinché il brand sia visibile e riconoscibile - spiega il manager -. Oggi Lion of Porches è un marchio già ben strutturato, con un fatturato di 30 milioni di euro, di cui il 90% sul mercato portoghese.

Una collezione completa di target medio-alto dedicata a uomo, donna e bambino, racconta ancora, «caratterizzata dallo stile British, infuso di uno spirito mediterraneo, che conferisce alle proposte un’allure rilassata ma elegante».



Una proposta giovane e casual, ideale per ogni momento della giornata, che si declina in una collezione sportiva e più alternativa, in cui il colore nero è predominante, fino a una serie più spensierata e dai colori vibranti. «Capi caratterizzati da un bilanciato rapporto prezzo/qualità: i pantaloni vanno in vendita al consumatore dai 90 ai 130 euro, i capispalla dai 200 ai 300 euro e le camicie dai 49 ai 90 euro», snocciola Azevedo.

La label appartiene al gruppo di Oporto Textil Cāes de Pedra, in capo all’imprenditore Ricardo Fernandes: una realtà sul mercato dal 1965, che detiene anche il marchio Decenio, distribuito tramite un network retail di oltre 30 store.

Un’azienda, sottolinea l’executive, attenta alla sostenibilità in tutte le sue fasi, dal rispetto dei diritti dei lavoratori alla produzione (che oggi si avvantaggia anche della presenza di pannelli solari negli headquarter della società), fino alla spedizione dei capi, confezionati in packaging riciclati, con l’obiettivo di eliminare la plastica.  

Al momento a label presidia circa 14 Paesi, tra cui Spagna, Georgia, Repubblica Dominicana, India, Giappone e Francia. «Il Covid ha rallentato i nostri progetti, ma adesso finalmente è il momento di tornare all’attacco. Il prodotto c’è, e ci sono anche la storia e la macchina organizzativa», puntualizza Azevedo.

Per il mercato italiano Lion of Porches si avvarrà di una distribuzione multicanale. «Abbiamo già un sito di e-commerce in lingua inglese in grado di servire il Paese e presto sarà proposto anche in italiano».

Per quanto riguarda il wholesale, la collezione è affidata a tre studi di rappresentanza: Panorama Moda per il Nord, lo Studio Three08 di Roma e il Lubrano Fashion Group per il Sud. Anche il retail è nel mirino e farà leva sull’esperienza del marchio, che già conta 70 monobrand, principalmente in Portogallo, con partner o diretti.

«Per iniziare puntiamo ad aprire shop in shop in punti vendita di riferimento e stiamo già concludendo accordi significativi con nomi importanti per l’inaugurazione di cinque spazi», annuncia il manager. 

c.me.
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