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Chiara Boni: «La Petite Robe sfilerà a New York»

Chiara Boni consolida il legame con gli Stati Uniti, dove realizza quasi il 60% del fatturato, e nel febbraio 2015 porta il suo marchio La Petite Robe alla fashion week della Grande Mela. Prossimo step, l'avventura nel mercato asiatico.

 

Per la stilista fiorentina si tratta della seconda esperienza in passerella con il brand, dopo il ritorno nella sua città, l'anno scorso a gennaio, al Pitti W: «L'ingresso nel calendario newyorchese del prêt-à-porter - racconta a fashionmagazine.it Chiara Boni - è una grande sfida. Nel mercato americano realizziamo il 54% del nostro giro d'affari, con una presenza in una cinquantina di spazi in department store come Neiman Marcus, Saks Fifth Avenue e Bergdorf Goodman, oltre che in selezionati multimarca». «E ora - aggiunge - nelle 15 location per noi più strategiche di Neiman Marcus debutteremo con dei corner personalizzati».


La collezione, lanciata nel 2006, gode del resto di grande popolarità negli States, grazie anche a fan come Oprah Winfrey e Teri Hatcher, che apprezzano la vestibilità e la comodità dei vestiti stretch firmati Chiara Boni.

 

Un concept che sarà presto esportato anche in un'altra area chiave: «Lo sbarco in Asia - anticipa la stilista - sarà la nostra prossima mossa a livello distributivo. Un passo importante da affrontare in maniera ponderata e soprattutto con un valido partner». Tra i Paesi candidati a fare da apripista alla nuova avventura c'è il Giappone.

 

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