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Alber Elbaz alla Parsons: «La moda ha bisogno di più amore e meno paura»

Anche se momentaneamente "disoccupato", l'ex direttore creativo di Lanvin, Alber Elbaz, continua a suscitare l'interesse dei media e ieri, 4 maggio, è stato protagonista di uno speech alla New School’s Parsons School of Design in cui ha svelato il "metodo Elbaz": sfidare le convenzioni, seguire la passione e l'istinto.

 

Durante l'incontro con gli 800 tra studenti e addetti ai lavori, Elbaz non ha mai menzionato direttamente il licenziamento da Lanvin, ma si è limitato a parlare de «la mia tragedia». Una tragedia che non gli ha permesso di perdere il senso dell'umorismo.

 

Da parte di Elbaz arrivano consigli pratici e spunti di riflessione, come: «Se iniettassimo un po' d'amore in più nella moda, e meno paura, avremo un bel motivo per svegliarci ogni mattina», ma anche: «La gente pensa che la moda sia un party che non termina mai. È una festa davvero ma finisce, eccome».

 

Le parole del fashion designer non lasciano spazio a fraintendimenti, anche quando parla del Met Ball di lunedì scorso (e a cui ha preso parte), che ha visto tutte le grandi maison impegnate a superare se stesse in fatto di eccessi. «Evidentemente urlare oggi è cool - scherza - ma io preferisco sussurrare».

 

Ma in tutto quel che dice Elbaz non c’è l’arroganza di chi ti dice come le cose debbono essere, ma solo un invito a credere alla libertà, alla creatività. «L'unica cosa che conta davvero è poter disporre della libertà creativa». E aggiunge: «Non possiamo più creare per i bisogni inventati da uomini di marketing» ha sentenziato.

 

Infine, un rapido riferimento al suo futuro professionale, tema che sta molto a cuore ai molti fan in platea: Elbaz si è detto "confuso" e in preda a "contraddizione", essendo attratto allo stesso tempo dalla moda high street e dall'alto di gamma.

 

Nella foto dall'account Instagram dello stilista, Elbaz insieme a Li Edelkoort, intervenuta al suo speech.

 

 

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