dimissioni

Clarks: il ceo Mike Shearwood lascia per «condotta inappropriata»

Il nome di Mike Shearwood, ceo di Clarks "accompagnato all'uscita", si aggiunge alla sempre più lunga lista dei top executive che hanno dovuto lasciare in fretta e furia il proprio incarico, colpevoli di condotte inappropriate.

Shearwood, amministratore delegato dall'ottobre 2016 e in precedenza patron della label Karen Millen, è rimasto vittima di segnalazioni relative a suoi «comportamenti e dichiarazioni contrari all'etica aziendale», come riportano le dichiarazioni ufficiali sulle dimissioni. Il suo posto è ora occupato ad interim dalla senior independent director Stella David.

Un mese fa l'ormai ex ceo aveva rilanciato la produzione su larga scala nel Regno Unito, dove la storia di Clarks è partita circa 200 anni fa, investendo su un impianto da oltre 3 milioni di euro nel Sud-Ovest del Paese, in grado di produrre 300mila paia l'anno delle scarpe più famose del brand, i Desert Boot.

Un modo per dare nuova linfa a una realtà storica - di cui la famiglia fondatrice detiene tuttora la maggioranza - che non riesce a ritrovare lo smalto di un tempo: nell'esercizio 2017/2018 i ricavi sono scesi del 7%, a 1,5 miliardi di sterline, e il risultato operativo ha incassato un -29%, collocandosi a 45,2 milioni di sterline.

Sull'onda del caso Weinstein e del movimento #metoo, sono stati sbalzati dalla poltrona Paul Marciano (presidente esecutivo di Guess) e Trevor Edwards (brand president di Nike), senza contare i numerosi fotografi, da Mario Testino a Terry Richardson, che hanno visto la loro brillante carriera offuscata in men che non si dica da accuse infamanti. 

a.b.
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