direttori creativi

Per dimenticare O'Shea, Brioni chiama l'ex Margiela Nina-Maria Nitsche

A partire da oggi Nina-Maria Nitsche è il nuovo direttore creativo di Brioni. Il marchio della tradizione sartoriale made in Italy, archiviata la paretesi dell'ex buyer e influencer Justin O'Shea, ha deciso di puntare sulla creatività non convenzionale della designer francese, storico braccio destro di Martin Margiela, che come lui non ama apparire rifugge i social media. L'esatto opposto del suo predecessore.

 

Nina-Maria Nitsche è entrata in Maison Martin Margiela nel 1989 e per 23 anni ha lavorato a stretto contatto con il designer belga da cui è stata infleunzata anche sul fronte della riservatezza: della Nitsche, così come del designer belga non esisotno foto ufficiali. Dopo le dimissioni del fondatore, è diventata responsabile della direzione creativa della maison. Ora il suo compito è quello di rinforzare l'identità di Brioni, enfatizzando i suoi valori sartoriali e ristabilendo il suo patrimonio pionieristico.

 

A volerla alla guida del marchio di proprietà di Kering è stato Fabrizio Malverdi, amministratore delegato di Brioni dallo scorso aprile. Il manager aveva conosciuto la designer nel 1996, quando aveva assunto il ruolo di direttore di Staff International, come responsabile delle licenze Vivienne Westwood e Martin Margiela.

 

«Sono molto lieto di accogliere Nina-Maria Nitsche in Brioni - ha dichiarato Malverdi - Quando l’ho conosciuta sono rimasto colpito dal suo approccio creativo, che parte da un concept chiaro e definito, per trasformarsi in prodotti accuratamente in linea con le aspettative del cliente».

 

Il suo punto di vista «permetterà ai valori fondamentali del brand di prosperare e altresì infondere un dialogo contemporaneo, che ci permetterà di evolvere nel futuro», ha precisato il manager.

 

Il comunicato diffuso per annunciare la nuova nomina non rivela né quando, né dove saranno svelate le prime proposte firmate da Nina-Maria Nitsche: dopo l'uscita di Justin O'Shea, Brioni aveva smesso di presentare le collezioni alla stampa.

 

Resta da vedere se il marchio di Penne riprenderà la tradizione della sfilata introdotta da Brendan Mullane, che aveva preceduto O'Shea alla guida stilistica di Brioni.

 

«Sono onorata di collaborare con Brioni, che ha il potenziale per ridefinire il proprio posizionamento quale esclusivo brand di lusso. La filosofia del marchio si basa su un approccio pionieristico al menswear. Il mio scopo è quello di rafforzare e rinvigorire questa tradizione di lunga durata», ha dichiarato la designer (nella foto, un'immagine tratta dal sito brioni.com).

 

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