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Brioni chiude con Justin O'Shea. E lui ci mette una pietra sopra

L'intesa tra Brioni e Justin O'Shea non è durata che pochi mesi. Il brand nell'orbita del Gruppo Kering ha annunciato l'uscita del direttore creativo, in precedenza nelle fila del retailer Mytheresa.com (dove non è escluso che possa ritornare) ma senza passate esperienze come fashion designer.

 

La decisione non deve averlo trovato d'accordo. Con il solito tocco irriverente che lo contraddistingue, posta sul suo account Instagram l'immagine dell'ingresso del negozio Brioni in rue Saint Honoré simile a una bara, con un commento - è il caso di dirlo - lapidario: «The @brioni_official coffin».

 

Dimostra più fair play Gianluca Flore, a.d. del marchio, ringraziando O'Shea per la collaborazione e precisando che «la strategia di rivitalizzazione, avviata a inizio 2016, continuerà attraverso un piano di lungo termine, volto ad affermare il marchio come leader nell'abbigliamento maschile di lusso».

 

La prossima collezione autunno-inverno 2017 non sfilerà, ma verrà presentata ai buyer nella showroom milanese, a partire da metà novembre prossimo.


Visto lo scarso riscontro ottenuto come stilista, è probabile che O'Shea torni a fare a più presto il buyer. Per lui potrebbero anche riaprirsi le porte di MyTheresa.com, visto che Heidi Hoelzer - che lo aveva sostituito in azienda -non è più  operativa da luglio e, secondo quando risulta a fashionmagazine.it, non è ancora stata sostituita. A rafforzare l'ipetesi di un "ritorno" anche il fatto che O'Shea ha lasciato un buon ricordo nel team del retailer tedesco.

 

O'Shea era arrivato in Brioni dopo l'uscita di scena del precedente creative director, Brendan Mullane, in un momento delicato di ristrutturazione aziendale. Aveva impresso il suo stile, anticonformista e irriverente, nelle scelte di immagine e di comunicazione, arruolando per esempio il gruppo heavy metal dei Metallica come testimonial e lanciando un logo in caratteri "gotici".

 

La prima collezione sotto la sua egida era stata presentata a luglio, durante la settimana della haute couture, con un'impronta rock-luxury e la formula del see now-buy now. Nello stesso mese era stato avviato presso Dover Street Market a Londra "Paris One", un pop up store di 65 metri quadri.

 

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