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Emilio Pucci: dopo la separazione da Giorgetti, inizia il toto-successori

Dalle indiscrezioni alla conferma: in anticipo sulla scadenza del contratto, Massimo Giorgetti lascia «di comune accordo» la direzione creativa di Emilio Pucci.

 

«Collaborare con un marchio come questo - dice lo stilista - ha rappresentato un'esperienza di grande ispirazione, che ha contribuito alla mia crescita professionale. Ma oggi il mio brand Msgm ha sempre più bisogno di tutta la mia attenzione e di tutte le mie energie».

 

Giorgetti, che era stato arruolato da Emilio Pucci al posto di Peter Dundas nel 2015, ringrazia Laudomia Pucci, il Gruppo Lvmh nella cui orbita gravita la griffe, l'a.d. Mauro Grimaldi e tutto il team, «per avermi supportato in questa bella avventura».

 

Grimaldi parla di una separazione consensuale dal fashion designer: «Ringrazio, personalmente e a nome dell'azienda, Massimo Giorgetti per la grande professionalità mostrata in questi due anni di collaborazione».

 

Per Pucci - che non da molto ha trasferito, tra non poche polemiche,  il suo quartier generale da Firenze a Milano - si apre ora la fase di scelta del successore, anche se secondo alcune indiscrezioni la decisione sarebbe già stata presa.

 

I nomi che rircolano tra gli addetti ai lavori sono quelli di Lorenzo Serafini, il creativo di Philosophy del gruppo Aeffe (che è stato preso in considerazione anche per la guida stilistica di Roberto Cavalli), di Josephus Thimister, ex direttore creativo di Balenciaga, e di Davide Renne, design director del womenswear di Gucci.

 

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