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Kering chiude i rapporti anche con il brand Tomas Maier

Dopo la fine del sodalizio creativo, durato 17 anni, tra Kering e Tomas Maier per Bottega Veneta, il big francese del lusso mette fine anche alla partnership con il brand omonimo dello stilista.

Lo stop alla joint-venture - attiva dal 2013 - avrà un impatto sui circa 20-30 dipendenti, oltre a comportare la chiusura dei flagship store di Manhattan, uno sulla Madison avenue e l'altro a Bleecker street. Stesso destino per l'e-commerce, che chiuderà i battenti entro la fine dell'anno.

Gli appuntamenti per la resort 2018 e per il menswear della primavera 2019 sono stati annullati e presumibilmente la prossima collezione non verrà prodotta.

Kering ha confermato la cessazione delle attività commerciali a wwd.com, sottolineando che «Tomas Maier rimarrà proprietario del brand e che il gruppo farà del suo meglio, nei prossimi mesi, per salvaguardare i posti di lavoro, in coordinamento con i sindacati locali».

La fine della collaborazione con Tomas Maier segue una serie di operazioni strategiche portate avanti dal colosso d'oltralpe, volte a consolidare la sua leadership nel segmento luxury, in particolare attraverso il successo già consolidato di Gucci e quello in progress di Balenciaga.

Dopo essere uscito, lo scorso marzo, da Stella McCartney - che si è ripresa il 100% del suo brand - Kering sarebbe in odore di divorzio anche da Christopher Kane, il quale starebbe lavorando per tornare in possesso della quota del 51% che il big francese detiene dal 2013.  

Lo scorso aprile, inoltre, Kering ha deciso di ridurre la sua partecipazione in Puma dall'86% al 16%, con la vendita ai soci delle azioni.

a.t.
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