Dopo i risultati del primo semestre

Fast Retailing: utile netto previsto in rialzo nell’anno ma c’è cautela sulla Cina

Lo yen debole, soprattutto nei confronti del dollaro Usa, e le vendite in crescita in Nord America ed Europa hanno spinto l’utile operativo di Fast Retailing, cresciuto nel primo semestre del 12,7% su base annua, toccando la cifra record di 189,28 miliardi di yen, pari a circa 1,5 miliardi di euro. 

Il big giapponese, cui fa capo la catena di abbigliamento Uniqlo, ha visto salire nei sei mesi archiviati a fine febbraio del 38,7% l'utile netto rispetto a 146,84 miliardi di yen, mentre il giro di affari è aumentato solo dell'1,3% a 1,22 trilioni di yen.

Per l'intero anno fiscale, che si chiude ad agosto, la società ha alzato la previsione dell'utile netto di gruppo a 190 miliardi di yen rispetto alla precedente stima di 175 miliardi, pur mantenendo l'utile operativo e le prospettive di vendita rispettivamente a 270 miliardi (+8,4%) e 2,20 trilioni (+3,1%) di yen.

Le previsioni al rialzo si basano sull'ipotesi di un ulteriore aumento dei proventi finanziari netti dovuti al continuo deprezzamento della valuta giapponese, come spiega Fast Retailing.

Resta un atteggiamento di cautela di fronte all'evoluzione della situazione sanitaria in Cina, secondo mercato del gruppo dopo il Giappone, dove le restrizioni legate al Covid rappresentano un ostacolo alla crescita, tanto che si prevede un secondo semestre piuttosto difficile. 

In madrepatria le vendite del gruppo sono state deludenti nel primo semestre, ma la previsione è di registrare un forte aumento dell'utile operativo e delle vendite nella seconda metà dell'anno.

In Europa si stima che il giro di affari nel secondo semestre sarà decisamente più alto rispetto all’anno precedente, tanto che si tornerà in territorio positivo, come è avvenuto in Nord America.

In quest’ultima area il business si è riportato in utile per la prima volta dall'apertura del primo negozio nel settembre 2005. Sono in cantiere nuovi punti vendita nell’area fino a toccare i 200 entro i prossimi cinque anni, rispetto ai 60 entro la fine dell’anno fiscale. 

Ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sui dati, Tadashi Yanai (fondatore, presidente e ceo di Fast Retailing) non ha nascosto l'ambizione di fare del gruppo il più grande al mondo nel casualwear, anche grazie a un ritmo annuale di 400-500 aperture.

c.me.
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