dopo i dati del secondo quarter

Canada Goose: con la Cina come locomotiva alza l'outlook sul 2022

Ottimismo in casa Canada Goose: archiviato il secondo quarter 2022 con ricavi pari a 232,9 milioni di dollari, dai precedenti 194,8 milioni, il management alza il tiro sul fiscal year. La previsione è di vendite comprese tra 1,125 e 1,175 miliardi di dollari, contro 1 miliardo stimato lo scorso maggio, un non-Ifrs adjusted ebit tra i 186 e i 208 milioni (con un margine compreso tra il 16,5% e il 17%) e un utile netto per azione non-Ifrs adjusted tra 1,17 e 1,33 dollari. Valutazioni naturalmente basate su un quadro di stabilità rispetto alla fase attuale, a livello sia macroeconomico che sanitario.

Fra gli highlight del trimestre spicca il balzo del 33,8% dell'e-commerce, con le vendite direct-to-consumer (dtc) in Cina in avanzata dell'85,9%.

In generale, il business dtc è quasi raddoppiato, da 46,2 a 83,2 milioni di dollari. Il canale wholesale ha visto il sell out incrementarsi da 118,5 a 147,9 milioni di dollari.

Da segnalare, tuttavia, una riduzione del margine lordo dtc - dal 76,8% al 73,7% -, legata in parte all'aumento delle vendite in categorie al di fuori del core business dei parka, meno profittevoli. In salita, invece, il margine lordo del wholesale (dal 47,6% al 49,4%). Anche l'utile netto si è ridimensionato, da 10,4 a 9 milioni di dollari.

«Siamo sosddisfatti delle performance in tutti i canali - commenta il presidente e ceo Dani Reiss -. Con queste basi, l'anno si preannuncia positivo, grazie alla nostra posizione di rilievo nel settore lifestyle e alla flessibilità della nostra catena di approvvigionamento».

a.b.
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