Dopo la musica con Sfera Ebbasta

Per Tatras è il momento del design: arriva la capsule con Fabio Novembre

Dopo le liaison con The Berrics e Riot Hill e la più recente capsule con Sfera Ebbasta, il brand di piumini giapponese Tatras, presente in questi giorni a Pitti Uomo, si aggancia al proprio heritage con la prossima capsule, privilegiando il mondo del design insieme all’architetto e designer Fabio Novembre. Il lancio della colab sarà in autunno. Intanto si valuta il ritorno sulle passerelle di Parigi.

«La partnership con Fabio Novembre ha contenuti molto innovativi - racconta a fashionmagazine.it il marketing manager del brand, Angelo D’Arcangelo -. Il lancio sarà il prossimo novembre, quando presenteremo una customizzazione della sua nota poltrona Nemo, insieme a una capsule di sei piumini unisex a questa ispirati. Lo spunto nasce dal Giappone, dalla cultura allo stile di questo Paese, e prevede la creazione di contenitori ad hoc nei nostri negozi in questo Paese, che occupano superfici dai 600/700 metri quadri, dove focalizzeremo il progetto».

In Europa l’obiettivo è andare a intercettare inizialmente una fetta di negozi di nicchia, ma poi nascerà uno sviluppo che prevede una distribuzione più allargata e che sarà presentato al prossimo Pitti Uomo di gennaio.

A proposito di negozi, la label conta su un network wholesale globale di 350 vetrine, di cui 190 in Europa, area in cui è operativo anche il monomarca di via Spiga a Milano, mentre sono in fase di studio aperture di corner e shop in shop.

In Giappone, invece, spiega D’Arcangelo, «sono previsti nuovi opening, che dovrebbero portare a 7/8 negozi in totale il network retail, al momento composto da quattro boutique».

Il Covid, spiega, «ha posto un freno alle nostre strategie, che nel 2019 ci avevano visti in sensibile crescita, con un giro di affari di 15 milioni solo per il mercato europeo. Nel 2021 siamo risaliti a quota 11 milioni e ora si ricomincia con un nuovo piano triennale, per tornare a evolvere. Emblematica da questo punto di vista è la campagna vendita dell’invernale, che si è chiusa a +25% a parità di stagione. Una percentuale significativa, se si considerano i problemi con la Russia, dove stavamo partendo in modo straordinario».

A proposito di Europa, Tatras punta a tornare presto in passerella a Parigi, una scelta che in passato si è tradotta in ben otto sfilate nell’arco di tre anni. A tal fine si studia il calendario dei prossimi appuntamenti di settembre.

«Quanto al Giappone, main market per Tatras, il Paese ha mantenuto le performance e oggi vale intorno 60 milioni di dollari, con una progressione di circa il 18%», puntualizza D’Arcangelo.

Lanciato nel 2006 da Masanaka Sakao, Tatras è in capo dal 2014 al gruppo Yagi, specialista nella produzione di tessuti. Il fondatore mantiene una quota del 15% con i ruoli di presidente e head of design.

Sotto i riflettori a Pitti Uomo la nuova collezione Spring-Summer 2023: una proposta che si compone di capi funzionali, studiati per un uso quotidiano. Gli articoli maschili sono semplici, ma d’impatto, e privilegiano il nylon cotoniero che simula la tecnica del tinto in capo, con tonalità tenui e e polverose. L’offerta si completa con felpe e T-shirt nei colori tipici della label come blu, verde militare, bianco e nero.

Nel womenswear spicca il jersey punto Milano abbinato al nylon ciré, con effetti di lucido e opaco. Ma spiccano anche i capispalla d'impronta urban e i parka mantella di gusto futuristico, realizzati in nylon cotoniero in colori estivi come il bianco ottico, il pistacchio, l’azzurro, il rosa e il sabbia. Completano l’offerta i leggerissimi piumini 100 grammi.

c.me.
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