Doppietta di eventi a Milano

Enzo Fusco corre con Blauer e Ten C e si proietta verso gli 80 milioni di ricavi

«L’azienda è solida, ci sentiamo forti e siamo venuti qui per raccontarlo». Enzo Fusco, patron di Fgf Industry, commenta così la decisione di essere a Milano con una doppietta di eventi dedicati alle etichette di punta della sua azienda: Blauer, presentata ieri, 19 giugno, e Ten C, protagonista oggi al Tenoha di via Vigevano. «Cresciamo a ritmi serrati e quest’anno supereremo gli 80 milioni di euro di fatturato», rivela.

L’imprenditore questa volta ha cambiato rotta e, invece di portare le sue collezioni a Pitti Uomo, dove è stato presente per tanti anni, ha deciso di essere a Milano Moda Uomo: «È stata una scelta strategica - spiega -. Con i problemi legati al Covid, ai trasporti e alla produzione, ci siamo visti obbligati a uscire due mesi prima del solito, il che ci ha favorito, perché ci ha permesso di vendere di più, e perché ci consente di produrre e consegnare nei tempi giusti. Quindi quando c’è il Pitti noi abbiamo fatto già l’80/90% del budget e abbiamo praticamente chiuso le vendite. Ecco perché abbiamo optato per la formula degli eventi qui a Milano e può essere che anche per il futuro proseguiremo così».

Fusco tiene a evidenziare i successi riscontrati con le sue due linee di punta, che si traducono in numeri in sensibile crescita, nonostante il momento difficile: «Il prodotto si vende e il cliente lo ricompra. Questa è la prova che siamo nella direzione giusta».

Dopo i 58 milioni di euro di turnover del 2021, Fgf Industry si proietta infatti verso gli oltre 70 del 2022, di cui il 40% realizzati all’estero, cui si aggiungono gli oltre 10 milioni della licenza di calzature Blauer con Febos.

«Blauer, per la precisione (foto sotto), avanza al ritmo del +30% di stagione in stagione e si porterà dai 52 milioni di euro del 2021 ai 62 dell’anno in corso, più gli oltre 10 delle scarpe», sottolinea.

La famiglia di prodotto quest’anno si arricchisce di una nuova merceologia, il beachwear, gestito direttamente: «Una collezione in sintonia con il dna americano della label - sottolinea l'imprenditore -. La pelle sta crescendo molto bene e il cliente comincia a guardare non solo il piumino o il capo in nylon, ma anche le proposte in fibre naturali».



A completare l’offerta c’è la linea B. Tactical (foto sotto), che rappresenta l’alto di gamma del brand e che viene venduta a un cliente più di ricerca. Per intenderci, se un giubbotto di Blauer ha un prezzo medio sell in di 120/140 euro, un capo di B.Tactical ne costa 150/170.


Distribuita in 1.500 punti vendita in Europa, Blauer punta a fare il grande passo fuori dal Vecchio Continente, rimandato a causa del Covid: «Abbiamo iniziato da poco in Inghilterra e ci stiamo organizzando per il Giappone, gli Stati Uniti e la Corea».

Se Blauer progredisce al ritmo del +30%, Ten C gioca al radoppio e si porterà dai 5,5 milioni del 2021 ai 12 del 2022: «Una collezione apprezzatissima dai consumatori, che oggi compete con etichette come Stone Island o Moncler, e che viene venduta dai 300 best store in tutto il mondo».

Un’offerta per l’80% made in Italy (il prezzo medio sell in per un capospalla estivo va 350 agli 850 euro), prodotta con metodi quasi artigianali, che dal capospalla ha ampliato gli orizzonti al total look con una proposta di felpe, maglieria e pantaloni molto tecnici (foto sotto). «Presto - anticipa Fusco - la collezione sarà declinata anche al femminile, spero dal prossimo invernale, e altrettanto presto dovrebbe diventare insegna di un monomarca a Milano».


E se l’altra etichetta in scuderia, Nylolite, è per il momento congelata, c’è attesa intorno al rilancio di Bpd, il marchio di piumini tascabili affidato alla showroom Marcona 3, tornato sul mercato presentando 30 capi (15 uomo e 15 donna) in un solo tessuto e con interni super-tecnici in Prima-Loft, venduti tra gli 80 e i 120 euro sell in. «Con l’invernale siamo già entrati in 50 top store. Non ci resta che attendere il riscontro del sell out, ma siamo sicuri che funzionerà», conclude Fusco.

c.me.
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