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Amazon: scioperano i dipendenti ma non i precari. Azienda e sindacati, cifre discordanti

La Filcams, sindacato della categoria del commercio di Cgil Piacenza, ha fornito i primi dati sullo sciopero nel centro logistico Amazon a Castel San Giovanni: nel turno mattutino, iniziato alle 6 di stamattina, il 60% dei dipendenti avrebbe incrociato le braccia, ma i precari si sarebbero presentati in blocco. Diversa la versione dell'azienda, che parla di un'astensione non oltre il 10%.

 

Statistiche comunque da ricontrollare quando saranno disponibili le cifre definitive, visto che la giornata ha previsto altri due turni. Come riporta corriere.it, il segretario di Filcams Cgil di Piacenza, Fiorenzo Molinari, si è sbilanciato già dal mattino dicendosi soddisfatto, nonostante la mancata adesione dei precari. «Non ci facevamo troppe illusioni - afferma - perché chi non ha il posto stabile è sempre ricattabile».

 

Mentre Amazon, oltre a tranquillizzare la clientela sulla regolarità delle consegne legate al Black Friday, sottolinea come i lavoratori italiani siano pagati meglio rispetto ai colleghi di altre realtà logistiche e godano di benefit tra cui la tutela sanitaria integrativa, Molinari insiste sul fatto che tale tutela è prevista dal contratto nazionale.

 

Denuncia inoltre una pratica definita "The Offer", pare molto diffusa nello stabilimento, in base alla quale dopo tre-quattro anni di lavoro al dipendente verrebbe offerto un incentivo per dimettersi, in modo da sostituirlo con uno meno logorato e magari anche meno pagato. Si attende una replica dell'azienda anche su questo punto.

 

Sullo sciopero è in atto una guerra di cifre: se il sindacato parla del 60%, Amazon Italia ammette un 10%. Come fa notare Francesca Benedetti (segretaria di Fisascat Cisl di Parma e Piacenza) su repubblica.it, «la situazione paradossale è che nel frattempo la società può chiamare altri lavoratori». Sembra che nove siti dell'e-tailer in Germania si siano uniti alla protesta e che siano arrivate manifestazioni di solidarietà anche dalla Francia.

 

Le prossime settimane non si preannunciano serene: con il Natale di mezzo, è quasi certo che le agitazioni continueranno.

 

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