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JD.com investe sull'arredo italiano: intesa con tre brand

JD.com, colosso cinese delle vendite online in corsa per diventare numero uno nel suo Paese per l'e-commerce B2C, crede nel design e lo ribadisce durante questa edizione del Fuorisalone. Dopo aver lanciato esattamente un anno fa una piattaforma ad hoc su JD Mall, presenta all'Università Statale un'installazione in collaborazione con Interni China e annuncia una partnership con tre player italiani del settore.

 

Come ha spiegato ieri - 4 aprile - Lijun Xin (nella foto) presidente della divisione Home & Lifestyle del gigante da 37,5 miliardi di dollari di fatturato netto, la unit legata all'arredamento è quella che cresce più rapidamente all'interno dell'azienda - con una percentuale media del +100% negli ultimi anni -, anche se per ora la quota sulle vendite complessive non supera il 10%.

 

Tra i marchi di arredamento, casalinghi, home textile, utensili da cucina, materiali per la decorazione e servizi per l'interior design commercializzati attraverso il portale spiccano Wmf, Umbra, Flexa, Harbor House, Toto e Simmons.

 

«Analizzando i dati relativi ai nostri 226 milioni di utenti - ha sottolineato Lijun Xin - notiamo che c'è un innalzamento del gusto e delle esigenze di coloro che acquistano su JD.com: cercano più qualità e stile e amano il design, in particolare quello europeo, dei Paesi scandinavi ma anche italiano».

 

A questo proposito, l'e-tailer ha ufficializzato l'intesa con i marchi made in Italy Savio Firmino, Bordignon e Contractin, pronti a entrare sul mercato della Repubblica Popolare con il potente "lasciapassare" del partner cinese.

 

I clienti del Paese asiatico potranno acquistare le proposte di questi brand attraverso i flagship e-store delle label all'interno di JD.com, il cui interesse per il design è ribadito anche dal progetto in mostra per il Fuorisalone.

 

All'interno dell'Università Statale è stata allestita un'installazione, visibile fino al 15 aprile: a forma di labirinto, incorpora elementi taoisti e della tradizione cinese, in modo da comunicare energia e una sensazione di complessità positiva.

 

All'interno delle "torri" che la compongono sono inserite le video-interviste a 20 designer cinesi tra i più innovativi, selezionati dal curatore dell'iniziativa, Yang Dongjiang, redattore capo di Interni China oltre che vice direttore del Museo di Arte della Tsinghua University e professore della Academy of Arts & Design dello stesso ateneo. Dongjiang è anche vice direttore e segretario generale del Comitato Progettazione dell'associazione cinese dell'arredo.

 

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