E-COMMERCE A +100% NEL 2021 SUL 2019

Enrico Vanzo (Manila Grace): «Ripartenza significa anche nuove licenze e investimenti nella distribuzione»

A poche settimane dalla sfilata di Manila Grace al Superstudio Più, il ceo Enrico Vanzo (nella foto) fa il punto sui traguardi raggiunti e da raggiungere per il brand. «La campagna vendite della SS2022 - spiega - ha totalizzato 17 milioni e mezzo di euro tra ready-to-wear, borse, calzature e tessile, segnando una crescita del 13% rispetto alla controstagione».

Un risultato dovuto sia alla rifocalizzazione sul dna del marchio, sia all'inserimento di nuove linee, a partire dalle calzature e dagli accessori. «Nel 2021, in particolare - informa Vanzo – abbiamo chiuso la licenza nell’eyewear con il gruppo Castellani. Tutto è pronto per il debutto sul mercato nel 2022 dei sunglasses, di cui abbiamo presentato in anteprima un modello durante lo show milanese, e degli occhiali da vista». Già consolidate le partnership per l’abbigliamento bimba, con il Gruppo Casillo, e per le scarpe under 14 con il Gruppo Elisabet.

Un ruolo chiave lo ha poi giocato la comunicazione, all'insegna dell'inclusività: «Il nostro mantra è che Manila Grace è per tutte - commenta Vanzo -. Un brand che fa sentire bene e a suo agio una donna camaleontica e caleidoscopica».

Il mese di novembre è stato particolarmente intenso e non solo in seguito alla sfilata al Superstudio Più, realizzata con modalità innovative e con un risvolto tecnologico, visto che Manila Grace ha creato per l’occasione il suo primo Nft (Non-fungible token), messo all’asta sulle principali piattaforme di vendita per devolvere il ricavato all’associazione anti-violenza sulle donne Cerchi d’Acqua. «Abbiamo trasmesso un messaggio di rinascita e ripartenza reale - sottolinea il ceo -. Siamo convinti che sia arrivato di nuovo il momento di essere in contatto di persona con la forza vendita e il pubblico finale, in cerca di una positività che permea tutta la nuova collezione».

Positività che gli esiti del Black Friday hanno confermato, con un +57% di sell out rispetto alla precedente stagione. «Manila Grace ha un forte potenziale di crescita - commenta Enrico Vanzo - non solo in Italia ma anche nel nostro continente e nell’Europa dell’Est. Stiamo attaccando questi mercati con l’apertura di boutique e la presenza di corner all’interno dei principali department store, da El Corte Inglés ad Attica, mentre siamo in trattative con Galeries Lafayette, Globus e P&C».

Nel medio e lungo termine altre partnership con i department store si consolideranno, anche per stringere l’obbiettivo su un’area sempre molto ricettiva verso il made in Italy, quale è l’Asia.

Tra le iniziative in cantiere, per una realtà tuttora fortemente orientata al canale wholesale (che rappresenta l’80% del business), ma presente nel retail con una ventina di vetrine tra full price e outlet, spicca lo sviluppo a fine 2022 di un progetto franchising legato all’universo Manila Grace, «destinato ad ampliarsi attraverso ulteriori licenze».

Parlando di distribuzione non si può tralasciare l’e-commerce, che per la label in capo alla Antress Industry di Carpi ha rappresentato uno degli exploit del 2021, con un balzo del 40% sul 2020.  

«Se si fa un raffronto con il 2019 - osserva Vanzo - l’incremento è stato del 100%. Attualmente l’incidenza di questo canale sul fatturato è di circa il 10%, ma l’obiettivo è salire a un 15%». La presenza su marketplace di rilievo, in primis Zalando, è stata uno dei fattori trainanti di queste performance, ma tanto ha fatto anche il marketing, attraverso campagne digitali, su YouTube e di lead generation, in modo da rafforzare l’engagement con quelle che l’executive definisce le Manila Grace Lovers.

C’è dunque parecchio fermento intorno al brand: dopo il 2020, giocoforza complicato, gli investimenti in comunicazione, commerciale e riorganizzazione aziendale hanno aperto nuovi scenari.

Le cifre sono una cartina al tornasole di questo percorso: se nel 2019 il turnover era di 41 milioni di euro, il 2020 ha registrato una contrazione a 30 milioni ma nell’anno in corso è scattata la risalita, con 34 milioni di ricavi e il ritorno a un ebitda positivo. L’outlook per il 2022 è raggiungere i 36 milioni, spianando la strada per il recupero dei numeri pre-pandemia.

a.b.
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