la stilista torna come advisor

Meno wholesale (ma di qualità) e produzione in Italia: le mosse di Antonioli per Demeulemeester

Da quando ha assunto il controllo totale di Ann Demeulemeester lo scorso autunno, Claudio Antonioli ha ridotto del 60% il numero di clienti wholesale, ha reclutato un nuovo ufficio stile interno, ha spostato quasi l'intera produzione in Italia e - soprattutto - si è confrontato direttamente con la stessa Demeulemeester (non più direttamente coinvolta in azienda dal 2013), prima di prendere ogni decisione importante.

L'intenzione di rimarcare il legame con la fondatrice, una degli iconici Antwerp Six, è tra le priorità della collezione Fall-Winter 2021, presentata in formato digitale all'interno del calendario delle sfilate di Parigi, come dimostrano le parole scelte da Claudio Antonioli per presentare il "new beginning": «La mia missione è conservare il dna del brand e assicurarmi che Ann sarà felice in futuro».



Parole che non sono un modo di dire, visto che il retailer italiano per questo rilancio ha coinvolto, tra gli altri, Victor, il figlio - di professione graphic designer - di Demeulemeester, che ha curato la nuova immagine del sito web del marchio, che ha debuttato con una formula limited e-commerce lo scorso mene.

A bordo è salito anche il marito della designer, Patrick Robyn, arruolato per lavorare alla ristrutturazione del flagship store di Anversa, che dovrebbe riaprire quest'estate.

Lo stesso concept verrà adottato anche dalla showroom Demeulemeester di Parigi e costituirà la base da cui partire per eventuali futuri punti vendita monomarca. Antonioli ha dichiarato, parlando con la stampa, di voler avviare boutique dirette a Parigi, Londra e Milano nei prossimi due o tre anni oltre che in Asia, in collaborazione con dei partner.

La decisione di tagliare drasticamente la brand list del marchio e la volontà di concentrarsi d'ora in poi solo sui negozi migliori a livello globale porterà i ricavi di Ann Demeulemeester a scendere a quota 20 milioni di euro nel 2021, con l'obiettivo di raggiungere nel corso dell'anno circa 130 partner di alta qualità a livello globale e potenziare l'incidenza delle vendite direct-to-consumer.

La produzione, che nelle stagioni passate era stata portata in Macedonia e Portogallo, sarà concentrata essenzialmente in Italia: solo il jersey continuerà a essere sviluppato in Portogallo.

Ma la domanda a cui più spesso Antonioli si trova a rispondere è se, prima o poi, Ann Demeulemeester tornerà a disegnare le proposte del marchio che porta il suo nome.

Ufficialmente la collezione FW21/22 porta la firma di un design team interno, mentre Demeulemeester viene definita dall'imprenditore-retailer come un'adivisor. Il buyer italiano non ha mai escluso categoricamente il ritorno in azienda della stilista, né la possibilità di cooptare un nuovo direttore creativo.

«Non so ancora cosa succederà in futuro, ma ora non voglio che il marchio sia legato a un volto. Lo faccio per rispetto ad Ann. E ho intenzione di prendermi il tempo necessario per arrivare alla decisione giusta», ha detto Antonioli a wwd.com.

an.bi.

PARIS WOMEN FW 21-22: ANN DEMEULEMEESTER





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